Neuronavigatore per curare tumori facciali

CAGLIARI – Un vero e proprio ”tom tom” che sfrutta la stessa tecnologia Gps usata dagli automobilisti per trovare facilmente un percorso stradale, ma stavolta applicato alla diagnosi e alla cura dei tumori cervico-facciali e della base cranica. Si annuncia come rivoluzionario il neuronavigatore presentato questa mattina nell’ospedale cagliaritano Santissima Trinita’ dal primario di Otorinolaringoiatria, Giorgio Todde, il primo reparto in Italia ad avere in dotazione il macchinario. ”Si tratta – ha spiegato Todde, illustrando l’apparecchio all’assessore regionale della Sanita’ Antonello Liori e al direttore generale della Asl Benedetto Barranu – di uno strumento utilissimo, perche’ anche in fase d’intervento permette ai noi chirurghi di operare sul paziente con la minima invasivita’ e con precisione millimetrica, cosi’ da ridurre quasi a zero le possibilita’ di errori o di successive complicanze”. Con il neuronavigatore, testato per la prima volta a Cagliari nel luglio 2008, sono gia’ stati fatti una quindicina di interventi sperimentali, tutti riusciti. Ora la macchina, che unendo l’immagine Tc (migliore risoluzione ossea) con quella della Risonanza magnetica (migliore risoluzione per le parti molli) e della Pet (posizione aree funzionali) consente anche di mettere a punto un piano operatorio basato su immagini a tre dimensioni, e’ stata definitivamente settata ed e’ pronta per essere utilizzata a pieno regime per curare tumori benigni e maligni della base cranica, processi infiammatori cronici e disturbi malformativi.


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