OLBIA: OSPEDALE GIOVANNI PAOLO II ACCREDITATO DONAZIONE SANGUE CORDONE OMBELICALE

Diventare donatrici e’ semplice: basta rivolgersi, durante il periodo di gravidanza, agli operatori del reparto di ostetricia dell’ospedale di Olbia, o al proprio ginecologo o medico di base, i quali potranno fornire alle donne tutte le informazioni e gli approfondimenti necessari per ”affrontare una scelta consapevole”, aggiunge Rubattu. Il sangue viene raccolto dopo la recisione del cordone ombelicale e le sacche raccolte vengono poi analizzate, classificate e conservate nella Banca del Sangue Cordonale (BSC) dell’ospedale ‘Brotzu’ di Cagliari, centro di riferimento per la Regione Sardegna. Nel momento in cui la donna decide di donare il sangue del cordone ombelicale viene indirizzata al Centro Trasfusionale che, eseguiti alcuni accertamenti, valuta l’idoneita’ alla donazione. Al momento del parto l’equipe del reparto di Ostetricia e Ginecologia, valutata la persistenza dell’idoneita’ della donna, dopo il parto effettua il prelievo che viene poi inviato a Cagliari. ”Si tratta di una decisione importante per i nuovi genitori e in particolare per la donna, perche’ le  cellule sono utili nella cura di numerose patologie come leucemie, linfomi, alcuni tumori solidi, deficit immunitari, patologie genetiche come la  talassemia. Il sangue da cordone ombelicale costituisce una valida alternativa trapiantologia per tutti quei pazienti, soprattutto pediatrici, in attesa di trapianto che non riescono a trovare un donatore di midollo osseo. Inoltre nel futuro si spera che queste cellule possano essere utilizzate per la cura di malattie immunologiche, come il diabete”, conclude Rubattu.


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