Oncologi: finalmente farmaci innovativi in tutto il Paese

MESSINA – Addio alle
disparita’ fra cittadini di regioni diverse: i farmaci
innovativi approvati dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)
verranno da subito resi disponibili in tutta Italia. Fino ad
oggi non era cosi’: la disponibilita’ automatica era garantita
solo per il 30% dei malati italiani. “Siamo molto soddisfatti.
Avevamo denunciato questa situazione con la Federazione delle
Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO) pochi giorni
fa al nostro Congresso nazionale e le Istituzioni hanno
risposto prontamente. Att iamo ora di conoscere la
definizione che verra’ data di “innovativo” e di capire quali
farmaci oncologici vi saranno inclusi. Si tratta comunque di
una misura concreta per porre un freno alla migrazione
sanitaria interregionale e per garantire pari diritti a tutti i
cittadini”. Lo sottolinea afferma il prof. Carmelo Iacono,
presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica
(AIOM) che oggi a Sant’Alessio Siculo celebra il primo Convegno
Nazionale congiunto con la SIFO (Societa’ Italiana Farmacia
Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie)
in campo oncologico. Le commissioni per i prontuari regionali
avranno, successivamente, un tempo di 60 giorni per valutare le
nuove molecole ed esprimere, eventualmente, un parere diverso
da quello di AIFA, che deve essere motivato. “E’ questo un
passo avanti – sostiene la SIFO -, in quanto si da’ alle
commissioni regionali un tempo definito per la valutazione,
omogeneizzando le procedure. D’altro canto, per la prima volta
AIFA terra’ in considerazione eventuali controdeduzioni o
motivazioni per un uso piu’ ristretto e mirato dell’innovazione
da parte delle Regioni, e questo a vantaggio della sanita’
complessiva italiana e, quindi, dei pazienti”. Grazie alla
immediata disponibilita’ su tutto il territorio nazionale dei
farmaci oncologici e a un tavolo tecnico permanente per
monitorare eventuali disomogeneita’, tutti i malati, da Bolzano
a Ragusa avranno finalmente le stesse chance di battere i
tumori, malattie che ogni anno nel nostro Paese colpiscono
255.000 persone. Chiuso positivamente il primo fronte
dell’accesso alle cure piu’ innovative, se ne apre uno
altrettanto delicato. “Siamo preoccupati – spiega la prof.ssa
Laura Fabrizio presidente della SIFO – perche’ la recente
determinazione AIFA sposta alcuni particolari farmaci
oncologici orali, sino ad ora dispensati solo in ospedale o
dalle Asl, anche nelle farmacie di comunita’. I farmaci
oncologici orali rappresentano un innegabile vantaggio per il
paziente e per il Servizio Sanitario Nazionale ma necessitano,
proprio perche’ possono essere assunti a domicilio, di un
monitoraggio piu’ attento e capillare”.


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