Peter Pan protagonista di “BAMBINI GUERRIERI” in un documentario su RAI1 le storie dei piccoli in lotta contro la malattia

Prodotto da Talpa Sas in collaborazione con RAI 1, andrà in onda il 15 marzo alle 14.30

PETER PAN PROTAGONISTA DI “BAMBINI GUERRIERI”
IN UN DOCUMENTARIO LE STORIE DEI PICCOLI
IN LOTTA CONTRO LA MALATTIA

Sabato 15 marzo alle 14.30 su RAI 1 va in onda il documentario Bambini Guerrieri (52′) di Daniele Cini e Claudia Pampinella, per la regia di Daniele Cini che racconta la quotidianità di bambini – e delle loro famiglie – in lotta contro la malattia, sostenuti dall’energia e dall’entusiasmo dei volontari di Peter Pan Onlus a Roma.

Il documentario è stato presentato in anteprima oggi, giovedì 13 marzo alla Casa della Memoria e della Storia di Roma alla presenza di Lidia Ravera, Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili, Regione Lazio; Daniele Cini e Claudia Pampinella, autori e produttori, Talpa Sas; Ivan Carlei, Vice Direttore, Rai Fiction; Maria Teresa Barracano Fasanelli e Giovanna Leo, Fondatrici e Presidenti, Peter Pan Onlus e il direttore Gian Paolo Montini; Carlo Degli Esposti, Fondatore e Presidente, Palomar S.p.A, e dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza.

Ideato e prodotto da Talpa Sas in collaborazione con RAI 1, con il patrocinio dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza e della Regione Lazio, il documentario è dedicato a Peter Pan Onlus. Dopo la serie Braccialetti Rossi su RAI 1, che ha avuto il merito di rompere il muro del silenzio su questo difficile tema, Bambini Guerrieri rappresenta ‘la realtà’ viva e sensibile dei bambini malati di cancro e delle loro famiglie, le loro battaglie, le loro sconfitte e le loro vittorie. Per sei mesi le vite di Khalid, Nicoletta, Areeg, Alice e Marta, e delle loro famiglie, arrivate dall’Iraq, dalla Sardegna, dalla Libia, dalla Lombardia e dall’Abruzzo, sono state al centro della narrazione. Le loro storie dimostrano come, anche in situazioni così estreme, la condivisione, il sostegno e la cura possono essere mezzi concreti per coltivare la speranza e il senso della vita.

Il documentario racconta anche la sfida di due madri, Maria Teresa Barracano Fasanelli e Giovanna Leo, fondatrici di Peter Pan Onlus nel 1994, entrambe accomunate dal dolore per la perdita dei figli e spinte dal desiderio di aiutare altri genitori di bambini malati di cancro, in cura all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, in particolare quelli non residenti a Roma, i quali, non potendo permettersi di pagare un alloggio nel periodo delle cure dei figli, erano costretti a dormire in macchina. Oggi dopo quasi vent’anni “La Grande Casa di Peter Pan” è una realtà, formata da tre immobili nel raggio di 50 metri.

Bambini guerrieri mostra la vita all’interno della casa di accoglienza ma anche i day hospital dei piccoli all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Peter Pan con le sue 33 unità abitative nel cuore di Trastevere, dal 2000 ad oggi ha ospitato oltre 600 bambini con le loro famiglie. Un miracolo, se si pensa che l’Associazione si è sempre auto finanziata e ha ricevuto contributi pubblici di lieve entità solo sporadicamente. Vive grazie a erogazioni liberali di aziende e privati e al lavoro di oltre 200 volontari. Solo alla fine del 2013, dopo una minaccia di sfratto, la Giunta Zingaretti, appena eletta, ha permesso a Peter Pan di continuare per altri 5 anni la sua missione fondata sul volontariato.

“Abbiamo deciso di realizzare questo documentario – hanno spiegato Daniele Cini e Claudia Pampinella – perché siamo rimasti profondamente colpiti dalla grande vitalità, dall’energia e dall’amore di tutti i volontari che animano la casa di Peter Pan. Il loro contributo rende il dolore delle famiglie più tollerabile e diventa davvero “parte della cura”. La conoscenza di questa realtà ci ha lasciato una grande riserva di fiducia nella vita e negli esseri umani. Le famiglie italiane, irachene, libiche che abbiamo incontrato ci hanno coinvolto ed emozionato, tutte accomunate dal desiderio di andare avanti, nonostante le cadute, e ci hanno accompagnato in un percorso di crescita e di restituzione del senso della vita”.

“L’atmosfera incantata della Casa di Peter Pan nasce da uno strano connubio di morte e di vita – ha detto Maria Teresa Barracano Fasanelli – I bambini ospiti di questa casa hanno una malattia che potenzialmente potrebbe portarli alla morte. Quindi ci si impegna al massimo perché la vita trionfi. E poi i bambini hanno grande capacità di recupero. Il 75% dei piccoli può farcela e noi facilitiamo le cose!”

“Della quota di dolore che la vita riserva a ciascuno di noi, la malattia di un figlio è certamente la più dura da sopportare – ha detto nel suo intervento Lidia Ravera, Assessore alla Cultura della Regione Lazio -, è innaturale, intollerabile, non abbiamo gli anticorpi per far fronte. Reagire alla propria sofferenza cercando di contenere, condividere, alleviare la sofferenza degli altri è bello, umano e saggio. Mi sento orgogliosa di far parte della giunta Zingaretti, che ha aiutato la onlus Peter Pan. Penso che dobbiamo continuare a farlo. Anche con l’assessorato alla Cultura. Finanziando e sostenendo chi progetta di portare cinema, teatro, musica, artisti del circo, pagliacci e cantanti nelle corsie degli ospedali, nelle stanze delle case d’accoglienza, per aiutare, per far sorridere. Per confortare”.

“Bambini Guerrieri è un racconto per immagini fatto con una grande delicatezza e sensibilità – ha commentato Ivan Carlei, vice direttore di Rai Fiction -. Ritengo che uno dei compiti del servizio pubblico sia quello di dare sempre più spazio a prodotti come questo”.

 

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Da sinistra verso destra: Gian Paolo Montini, Daniele Cini, Lidia Ravera, Maria Teresa Barracano Fasanelli, Giovanna Leo, Claudia Pampinella, Ivan Carlei

 

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