Peter Pan story n.9 – La Grande Casa di Peter Pan

A queste famiglie, sorelle nel dolore, noi genitori più “fortunati” volevamo offrire un posto tranquillo in cui stare , un posto per il corpo e per lo spirito, un posto dove potersi ricaricare per affrontare le battaglie dell’indomani, dove mangiare come a casa propria, dove i bambini potessero disporre di spazi adeguati per giocare, dove ritrovare insomma la preziosa dimensione della normalità, di cui si apprezza il valore solo dopo averla perduta.
La nostra follia si chiamava “La casa di Peter Pan”. Credevamo fortemente in questo progetto che aveva in sé la forza e la solarità delle cose che si impongono da sole e quindi anche la capacità di aggregare le risorse umane ed economiche necessarie per realizzarlo.
Così nel 1994 è nato Peter Pan. Intorno al primo sparuto nucleo di intrepidi genitori, si sono aggiunti nel tempo centinaia e centinaia di volontari, che hanno arricchito l’Associa-zione con le loro competenze, la loro disponibilità, ma soprattutto con il grande patrimonio del loro amore.
A questi, si sono affiancati, man mano che l’organizzazione diventava più complessa, i componenti dello staff, che con la loro professionalità assicurano quotidianamente la continuità e la qualità dei servizi offerti e che mettono nel lavoro lo stesso spirito di gratuità dei volontari.
Quanto ai fondi necessari all’impresa, la Provvidenza… ha provveduto! La generosità degli Italiani non ha pari nel mondo e di questo, almeno, possiamo essere fieri.
Naturalmente occorre meritarsela. La prima Casa di Peter Pan per i piccoli pazienti dell’Ospedale Bambino Gesù , è nata quindi nel 2000; nel 2004, si è aggiunta la Seconda Stella per accogliere anche quelli del Policlinico Umberto I e nel 2007, La Stellina, un piccolo pied à terre , un punto di appoggio per le famiglie che tornano periodicamente per i controlli.
Purtroppo queste case non bastavano: non riuscivamo più a soddisfare tutte le richieste di ospitalità e le liste di attesa diventavano sempre più lunghe. A questo punto ci siamo resi conto che serviva una casa più grande. Ma i tempi sono duri: attraversiamo una crisi di dimensioni mondiali. E’ veramente da pazzi imbarcarsi in una nuova costosissima impresa! Ma non ci siamo lasciati spaventare dalle difficoltà, convinti che gli ostacoli, come diceva Henry Ford, sono quella cosa spaventosa che vedi solo se distogli gli occhi dalla meta. Oggi, diversamente da ieri, abbiamo una carta importantissima da giocare: la credibilità e la stima che abbiamo saputo conquistarci giorno dopo giorno in questi undici anni: la stima della gente è la nostra ricchezza, insieme al coraggio, alla fede, all’impegno.
E il risultato eccolo qui.Oggi, 16 novembre, Peter Pan compie 17 anni: è diventato grande e abbiamo voluto fargli il regalo che si merita: l’inaugurazione della “Grande Casa”. Lo abbiamo deciso tanti mesi fa, anche se non eravamo del tutto sicuri che la casa sarebbe stata pronta, ma abbiamo voluto comunque fare in modo di rispettare questa data, che ci è stata da stimolo per accelerare al massimo i lavori del cantiere.
Naturalmente lo abbiamo deciso, contando sull’indiscutibile entusiasmo e sulla passione di tutte le maestranze e di tutti i tecnici che vi hanno lavorato e che vogliamo ringraziare qui, prima di tutti, perché in questo cantiere hanno messo l’anima e per permetterci di mantenere la nostra parola hanno lavorato a ritmi incredibili.
Nonostante questo però gli innumerevoli imprevisti che si sono verificati – come inevitabilmente accade in ogni cantiere che si rispetti – non ci hanno permesso di ultimare le rifiniture del secondo e del terzo piano per cui oggi ci accontenteremo di visitare solo il pian terreno e il primo piano: i lavori si chiuderanno definitivamente il mese prossimo e a gennaio le famiglie potranno entrare. Oggi però, visitando la Casa, potrete farvi un’idea della bellezza di questa struttura, che abbiamo voluto così bella perché siamo convinti che la bellezza è un balsamo per il dolore e che anche la bellezza aiuta a guarire.
Nel ringraziarvi tutti per essere oggi qui con noi a condividere le emozioni di questa giornata, vi chiedo di esserci ancora e sempre accanto e vi invito ancora una volta a tenere aperte le porte del vostro cuore per consentirci di tenere sempre aperte le porte delle nostre case.

Maria Teresa Barracano Fasanelli
Fondatrice e Presidente Onoraria

 


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