Policlinico di Bari: Oncologia pediatrica rischia la chiusura.

Data: 1.7.11
BARI – Soltanto un anno fa, nel corso della presentazione di un libro, era stato definito «un fiore all’occhiello» della sanità pugliese. Tanto che «entro due mesi» sarebbero partiti anche i trapianti di midollo osseo. Ma ora, spenti i riflettori, il progetto Care Net rischia di chiudere: e per i piccoli pazienti dell’oncoematologia pediatrica del Policlinico di Bari, che attrae bambini da tutta la Puglia, l’unica alternativa tornano i viaggi della speranza al Nord.
A lanciare l’allarme è Monia Pinzaglia, presidente dell’associazione Apleti: nonostante le promesse, il progetto non è ancora stato istituzionalizzato. E ora i ritardi nell’approvazione del Dief ne mettono a rischio la continuità. «Il Policlinico – denuncia la presidentessa – ha chiesto a noi di anticipare i 40.000 euro necessari a coprire per 6 mesi i costi di un dirigente medico da destinare al servizio». Care Net, nato nel 2008, è un progetto che mira a fornire assistenza integrata ai bambini affetti da leucemie e tumori: un centro per la cura e l’assistenza a domicilio o presso le strutture sanitarie, con un approccio che porta alla drastica riduzione dei periodi di ospedalizzazione dei bambini sia durante la somministrazione delle terapie che nella fase intermedia.
«Il progetto – dice Pinzaglia – ha mostrato ampliamente la sua valenza, ha fatto registrare un pieno e significativo apprezzamento da parte dei bambini e delle famiglie, che hanno potuto godere dell’immenso vantaggio di rimanere a casa e ricevere il medico e l’infermiera del reparto per i controlli di routine e somministrazione di chemio di minima».
Il problema riguarda proprio i costi del personale, inizialmente sostenuti grazie ad un finanziamento inserito nel Dief. Nel 2010 Apleti si è fatta carico direttamente dei costi, ma quest’anno – dice la Pinzaglia – «il Policlinico ha mostrato l’intenzione di non farsene carico, in quanto non vi sono garanzie di un rimborso da parte della Regione. L’Apleti ad aprile ha proposto di farsi carico della retribuzione del medico del reparto di oncoematologia pediatrica incaricato del progetto Care Net. Solo oggi (ieri, ndr), dopo ben 3 mesi, abbiamo ottenuto una risposta favorevole da parte del Policlinico che però impegnerebbe l’associazione a versare anticipatamente all’azienda un contributo di circa 40.000 euro».
Ma per far proseguire il progetto serve anche personale paramedico, di cui dovrebbe farsi carico il Policlinico. Eppure l’ospedale, tramite il direttore generale Vitangelo Dattoli, garantisce il massimo impegno per non interrompere l’esperienza di Care Net. «È un progetto finanziato dalla Regione e ci eravamo impegnati a istituzionalizzarlo al prima possibile. I ritardi purtroppo ci sono, ma non dipendono da noi. Per quello che ci risulta, è il primo della lista tra i progetti che saranno inseriti nel nuovo Dief, e contiamo di averne la conferma entro pochi giorni».
L’associazione Apleti ritiene però che non sia stato fatto abbastanza. «Abbiamo potenziato il personale del reparto con infermieri e medici. I 40mila euro sono troppo gravosi? Cercheremo di trovare una soluzione». E i ritardi nell’avvio dei trapianti di midollo per i pazienti pediatrici? «È partito il corso di formazione tenuto dalla professoressa Giorgina Specchia e sono stati assunti gli ematologi. Credo che si riuscirà a partire entro settembre».

Fonte: lagazzettadelmezzogiorno.it

 
 


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