“Posso stare a casa”, il progetto di Fondazione Just Italia a favore di Bimbi in ANT

Grazie al progetto triennale “Posso stare a casa” – avviato nel 2015 con la raccolta fondi legata alla vendita dell’omonimo “miniset benefico” contenente i prodotti JUST – Fondazione Just Italia sostiene con 300.000 euro Fondazione ANT nell’assistenza domiciliare, specialistica e gratuita a 140 bambini malati di tumore.
Nel corso del 2015 l’intervento di Fondazione Just Italia ha permesso ad ANT di dare continuità al servizio Bimbi in ANT, in particolare nelle zone di Bologna, Firenze, Brindisi, Foggia, Modena, Napoli, Potenza e Taranto, sostenendo le équipe di medici, infermieri e psicologi ANT che lavorano quotidianamente per offrire ai bambini un’assistenza completa e personalizzata, che possa permettere loro di ricevere le cure più adeguate, restando nel calore della propria casa e tra l’affetto dei familiari. I piccoli pazienti oncologici si trovano infatti in una condizione molto delicata, sia dal punto di vista fisico che psicologico: grazie ad ANT hanno potuto usufruire direttamente a casa di terapie di supporto (quali flebo, trasfusioni, nutrizione parenterale e altri trattamenti specifici). Bimbi in ANT ha permesso di ridurre il più possibile i momenti di ospedalizzazione (che in determinate circostanze restano comunque indispensabili), trasferendo gratuitamente a casa tutte le prestazioni mediche e i presidi sanitari necessari, fornendo contemporaneamente supporto psicologico al paziente e alla sua famiglia. Il personale sanitario ANT – sempre disponibile, 24 ore su 24, ogni giorno dell’anno – è costituito da professionisti retribuiti dalla Fondazione, in continua formazione.
Oltre che per il personale dedicato ai piccoli pazienti, i fondi ricevuti da ANT sono stati investiti per l’acquisto di materiali a supporto dell’assistenza domiciliare quali: ecografo per esami diagnostici a domicilio, pompe da infusione con relativi deflussori, carrozzine, letti bi-articolati e pulsossimetri e ogni altro presidio utile a migliorare la degenza in ambito familiare.
Con l’obiettivo di rendere l’assistenza dei piccoli pazienti oncologici ancor più “su misura”, nel biennio 2016/2017 ANT ha in programma un percorso di formazione che impegnerà medici, infermieri e psicologi ANT (e non solo) in quattro corsi specialistici, due nella sede di Bologna e due in Puglia.
Si comincia il 31 maggio dalla sede nazionale di Fondazione ANT a Bologna dalle 9 alle 17 con il seminario (valido per i crediti ECM) Percorsi integrati in oncoematologia pediatrica: attualità e innovazione. Il seminario – che tra i vari specialisti coinvolti vedrà la partecipazione di Guido Fanelli, direttore scientifico ANT e padre della Legge 38 sul dolore, Stefano Ferretti, Responsabile Registro Tumori Area Vasta Emilia Centrale, Luca Manfredini, Centro Regionale di Riferimento di Terapia del Dolore e Cure Palliative Pediatriche – Regione Liguria, Luciano Orsi, Direttore Dipartimento Cure Palliative Mantova e Angela Tamburini, Direttore Dipartimento Oncoematologia, Centro di eccellenza di Oncologia ed Ematologia Pediatrica AOU Anna Meyer – affronterà diversi aspetti della malattia oncologica in età pediatrica, dal supporto psicologico al tema del dolore, dalla valutazione e gestione dei sintomi durante il percorso di cura fino ai casi clinici specifici.
Il programma dettagliato del corso è scaricabile a questo link:
www.ant.it/pubblicazioni/Seminario_310516.pdf
Profilo Fondazione ANT
Nata nel 1978 per opera dell’oncologo Franco Pannuti, dal 1985 a oggi Fondazione ANT Italia ONLUS – la più ampia realtà non profit per l’assistenza specialistica domiciliare ai malati di tumore e la prevenzione gratuite – ha curato oltre 113.000 persone in 10 regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Marche, Campania, Basilicata, Puglia, Umbria – dato aggiornato a dicembre 2015). Ogni giorno 4.000 persone vengono assistite nelle loro case da 20 équipe multi-disciplinari ANT che assicurano cure specialistiche di tipo ospedaliero e socio-assistenziale, con una presa in carico globale del malato oncologico e della sua famiglia. Sono complessivamente 433 i professionisti che lavorano per la Fondazione (medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari etc.) cui si affiancano oltre 2.000 volontari impegnati nelle attività di raccolta fondi necessarie a sostenere economicamente l’operato dello staff sanitario. Il supporto offerto da ANT affronta ogni genere di problema nell’ottica del benessere globale del malato. A partire dal 2015, il servizio di assistenza domiciliare oncologica di ANT gode del certificato di qualità UNI EN ISO 9001:2008 emesso da Globe s.r.l.. ANT è inoltre da tempo impegnata nella prevenzione oncologica con progetti di diagnosi precoce del melanoma, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie. Dall’avvio nel 2004 sono stati visitati gratuitamente 125.000 pazienti in 72 province italiane (dato aggiornato al dicembre 2015). Le campagne di prevenzione si attuano negli ambulatori ANT presenti in diverse regioni, in strutture sanitarie utilizzate a titolo non oneroso e sull’Ambulatorio Mobile – BUS della Prevenzione. Il mezzo, dotato di strumentazione diagnostica all’avanguardia (mammografo digitale, ecografo e videodermatoscopio) consente di realizzare visite su tutto il territorio nazionale. ANT opera in Italia attraverso 120 delegazioni, dove la presenza di volontari è molto attiva. Alle delegazioni competono, a livello locale, le iniziative di raccolta fondi e la predisposizione della logistica necessaria all’assistenza domiciliare, oltre alle attività di sensibilizzazione. Prendendo come riferimento il 2015, ANT finanzia la maggior parte delle proprie attività grazie alle erogazioni di privati cittadini (30%) e alle manifestazioni di raccolta fondi organizzate (29%) al contributo del 5×1000 (12%) a lasciti e donazioni (5%). Solo il 18% di quanto raccoglie deriva da fondi pubblici. ANT è la 11^ Onlus nella graduatoria nazionale del 5×1000 su oltre 38.000 aventi diritto nel medesimo ambito. Fondazione ANT opera in nome dell’Eubiosia (dal greco, vita in dignità).

savonanews.it 24.5.16


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