Prima “clean room” per bambini immunodepressi

GENOVA – E’ stata presentata stasera, con la benedizione di Monsignor Luigi Palletti, vicario generale e vescovo ausiliare di Genova, la nuova Clean Room dell’Istituto pediatrico Gaslini, dove verranno prodotti farmaci cellulari per i bambini immunodepressi. Nata da un progetto scientifico del professor Lorenzo Moretta e del dottor Giovanni Melioli, rispettivamente direttore scientifico e direttore del laboratorio di analisi dell’ospedale pediatrico genovese, la Clean Room, che consentira’ di guarire bambini immunodepressi da infezioni che potrebbero esser loro fatali prelevando alcune cellule dal sangue di un donatore selezionato e immettendole nei piccoli pazienti dopo una speciale manipolazione, e’ stata finanziata con circa 400 mila euro dal ministero della Salute. La produzione di queste cellule che agiscono come farmaci, avverra’ in un ambiente completamente sterile per evitare che i pazienti immunodepressi possano entrare in contatto con qualsiasi batterio. Gli operatori sanitari che accederanno alla Clean Room dovranno, infatti, attraversare una serie di filtri per eliminare progressivamente ogni possibile agente inquinante, anche grazie all’utilizzo di aria a pressione positiva.  Nell’ultima area della struttura, completamente sterile avverra’ la manipolazione cellulare, finalizzata ad eliminare le cellule che non verranno utilizzate e a far proliferare quelle utili.  ”Il citomegalovirus e l’EBV sono i virus che mettono maggiormente a rischio i nostri piccoli pazienti trapiantati – spiega Giorgio Dini, direttore dell’Unita’ operativa Complessa di ematologia e oncologia del Gaslini -. Per salvarli abbiamo bisogno di donatori immunizzati verso questi virus, al fine di reperire linfociti T che abbiano memoria di questi virus, diffusi e a decorso lieve per una persona in salute, ma potenzialmente fatali per un paziente immunodepresso”. La creazione di una bio-banca, promossa da un progetto del Ministero della Salute, in collaborazione con l’Istituto nazionale per la ricerca sul cancro e l’ospedale Galliera, consentira’ di superare le difficolta’ attualmente presenti nella terapia cellulare, rappresentate dal tempo richiesto a produrre rapidamente cellule per pazienti che hanno bisogno di questo tipo di terapia, dall’impossibilita’ di utilizzare una terapia cellulare per i trapianti da sangue cordonale e dal frequente fallimento dell’espansione cellulare. ”Per la crescita delle cellule – ha detto Giovanni Melioli, direttore del laboratorio di analisi del Gaslini – ci saranno altre sei o sette clean room in tutta Italia ma questa e’ la prima in ambiente pediatrico”.


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