Progetto studio linfoma Burkitt in Africa

BOLOGNA – Un progetto di collaborazione internazionale per la cura e lo studio del Linfoma di Burkitt nell’Africa centrale. Se ne occupano l’istituto di Ematologia e Oncologia Medica ‘Seragnoli’ di Bologna e il Department of Pathology, Makerere University Medical School di Kampala (Uganda). Il progetto e’ stato presentato nell’ambito delle iniziative che BolognAil (Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma onlus, sezione di Bologna) ha organizzato in occasione della Giornata Nazionale per la lotta contro le Leucemie. Il Linfoma di Burkitt, cosi’ chiamato dal nome dello scienziato che 50 anni fa in Uganda identifico’ la malattia, e’ un tumore derivato dai linfociti B periferici. E’ caratterizzato da un comportamento clinico molto aggressivo e in Uganda, come in altri Paesi dell’Africa Equatoriale, e’ in assoluto il tumore piu’ frequente nel bambino, con un picco di incidenza tra 4 e 7 anni. Una diagnosi corretta e tempestiva e una terapia appropriata, spiega una nota di Bolognail, ”consentono di curare e finora purtroppo in pochissimi casi, di guarire, bambini che in assenza di diagnosi sono condannati a morire in pochi mesi”. Il progetto durera’ tre anni e prevede la creazione di un servizio di tele-patologia per la diagnosi della malattia; l’istituzione di un servizio di trasporto del materiale patologico dal Dipartimento di Anatomia Patologica dell’Universita’ di Makerere al Seragnoli; la formazione specialistica del personale medico e tecnico ugandese; la consulenza clinica a distanza per le raccomandazioni terapeutiche.


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