“Perch? tanti tumori e casi di leucemie qui a Trani?”

TRANI – ?Caro presidente della Regione, Nichi Vendola, mi presento. Mi Chiamo Valeria (nome di fantasia gi? impegnato dalla Gazzetta in altra circostanza, ndr), ho diciassette anni e da poco più di due mesi sono "uscita" definitivamente da una grave malattia?. Cos? inizia la lettera che una ragazza tranese, affetta da leucemia linfoblastica acuta, ha scritto al governatore della Puglia per raccontare il suo caso e, partendo da quello, chiedere alle istituzioni di fare ogni cosa per garantire sempre assistenza e conforto alle tante persone, della stessa et? ed anche più piccole, che da quella malattia ancora non sono uscite. E tante di loro, purtroppo, neanche ce l’hanno fatta, e mai hanno avuto la forza di scrivere a qualcuno e denunciare le presunte ingiustizie del sistema e le falle di un territorio in cui la malattia s’insinua maligna e cieca, perché quando colpisce non guarda in faccia a nessuno: colpisce e basta. ?Nella ricorrenza della giornata della donna – racconta Valeria nella lettera al capo del governo regionale – una mia amica ? morta per la mia stessa malattia. Ed allora mi domando: perché continuiamo a farci del male??. Valeria ha passato indescrivibili sofferenze per guarire. I primi, terribili cicli di chemioterapia le hanno procurato convulsioni insopportabili e tre giorni di coma farmacologico. La ?Gazzetta?, che il 23 dicembre 2008 si occup? del suo caso, ne mutu? la metafora: ?A chi ha indossato i guantoni ed ? salito sul ring?. Valeria su quel ring ha combattuto e vinto grazie alla sua incrollabile forza di volont? ed all’aiuto di persone, medici e non, che ci hanno messo ciascuna un mattone per costruire la casa della sua salvezza. La protagonista della storia ha passato lunghi mesi al Policlinico di Bari, poi tanti altri in casa a fare mantenimento, e poi esami su esami prima di avere le "sue" certezze. Ma si rattrista perché quelle certezze tanti altri non le hanno. E chiede a se stessa e pubblicamente: ?Perch? a Trani così tanti casi di leucemie e tumori? Perch? tanto amianto che ancora si sbriciola dappertutto senza che alcuno faccia nulla? Perch? antenne che continuano a sorgere in ogni angolo, persino all’interno del municipio? Gli ultimi due sindaci sono stati medici, quello in carica ? persino ematologo, ma si continua a morire di leucemia e tumori?.  Non meno dura, per?, ? anche la critica alle istituzioni regionali: ?Durante la mia permanenza in ospedale – racconta ancora Valeria – era iniziata quella che chiamano "assistenza domiciliare", una cosa a dir poco fantastica che consentiva di somministrare la chemioterapia a casa, quando possibile, e svolgere esami di routine evitando il ricovero del bambino o del ragazzo. Per alcuni pu? sembrare una stupidaggine, ma per noi che la viviamo ? un sogno. Ma ecco che, nata ufficialmente la nuova provincia Bat, Bari non pu? più agire nelle nostre città e da noi non c’? neanche un centro oncologico pediatrico. Sar? certamente ignorante in materia – riconosce l?ex paziente leucemica concludendo la lettera a Vendola -, ma per me e tanti come me tutto questo un senso non ce l’ha?. (di NICO AURORA)


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