Radio Vaticana, via libera ai rimborsi per i danni subiti dalle radiazioni

ROMA – Alla fine la Cassazione ha dato ragione agli abitanti di Cesano. Sarà un altro lungo processo quello civile, ma poi Radio Vaticana dovrà risarcirli per i danni subiti, per i tumori e le leucemie che le perizie hanno collegato all’emissione di onde elettromagnetiche dell’emittente.

Il ricorso dell’avvocato Franco Coppi, che chiedeva alla Corte la piena assoluzione per il cardinale Roberto Tucci, è stato respinto. Il reato di ”getto pericoloso di cose”, che aveva portato alla condanna di Tucci a dieci giorni era stato dichiarato prescritto il 14 ottobre 2009. Ma la sentenza di secondo grado bis aveva stabilito, soprattutto, che gli abitanti di Cesano avessero diritto a un riasarcimento per i danni subiti, da quantificare in sede civile.

Ieri il pg della Cassazione, Gabriele Mazzotta, aveva chiesto alla Corte di confermare la prescrizione del reato per Tucci, direttore dell’emittente dall’85 al 2001, e di rinviare il processo in Corte d’Appello. Una requisitoria che aveva fatto temere il peggio agli abitanti di Cesano. La decisione è arrivata in tarda serata. E adesso partirà la causa civile per stabilire quanto l’emittente dovrà risarcire alle parti civili. «La posizione espressa dal pg Mazzotta – aveva commentato il presidente del Codacons Carlo Rienzi, che dif e gli abitanti di Cesano anche nel giudizio in Cassazione – è negativa per le legittime aspettative delle parti lese e speriamo che Corte non accolga le indicazioni della requisitoria».

Il processo era cominciato nel 2001, dopo la lunga battaglia dei comitati di Cesano e una guerra di perizie per dimostrare le conseguenze delle emissioni di onde sulla salute dei cittadini. Alla fine, il pm Stefano Pesci era riuscito a portare in giudizio i responsabili dell’emittente. Il procedimento si era concluso anche con la condanna dell’altro responsabile della radio, il cardinale Pasquale Borgomeo, poi deceduto. E’ la seconda volta che la vicenda arriva a piazza Cavour, la prima sentenza era stata annullata con rinvio. (di Valentina Errante)

 

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