Record UE per Molinette, 2000 trapianti fegato

TORINO – Duemila trapianti di fegato in 19 anni, un record europeo. E’ il traguardo raggiunto dall’ospedale Molinette di Torino, a partire dal 10 ottobre 1990. L’ultimo intervento, il numero 2000, e’ avvenuto ieri su una piccola bimba di 5 mesi di Brescia, affetta da atresia delle vie biliari. Ma gia’ un altro, il 2001 e’ in corso questa mattina, e per domattina ne e’ in programma un altro. Un’attivita’ intensa quella del Centro Trapianti di fegato delle Molinette, guidato dal professor Mauro Salizzoni, resa anche possibile, ha spiegato lo stesso chirurgo, ”da una leggera maggior disponibilita’ di organi da trapiantare grazie ad una sensibilita’ maggiore della cittadinanza”. ”Si parla tanto di malasanita’ – ha aggiunto Salizzoni – ma quando la gente viene informata delle cose che invece funzionano, ne e’ riconoscente e si comporta di conseguenza”. Dei 2000 trapianti, 1.980 sono stati fatti da donatore cadavere, 14 da donatore vivente e 6 trapianti domino. ”Dall’inizio di questa attivita’ – spiegano alle Molinette ? la tipologia dei trapianti di fegato si e’ evoluta, permettendo la cura di pazienti affetti da malattie sempre piu’ complesse. In particolare, dei trapianti da donatore cadavere, 103 sono stati effettuati mediante tecnica dello split, vale a dire dividendo
l’organo in 2 parti per favorire il trapianto in 2 riceventi diversi, uno dei quali spesso bambino. In 27 casi il fegato, o parte di esso, e’ stato trapiantato assieme al rene, per curare pazienti che soffrivano di patologie che avevano coinvolti entrambi gli organi. E’ stato pure trapiantato un fegato in combinazione con il pancreas ed in un paziente sono stati trapiantati contemporaneamente il fegato ed i polmoni”. Ogni anno circa 300 pazienti vengono valutati per essere immessi in lista di attesa. Coloro che hanno l’indicazione al trapianto (e sono circa poco piu’ della meta’), attendono in media meno di 10 mesi per il ritmo con cui viene soddisfatta la richiesta. ”Cio’ rende le liste di attesa contenute ? ha aggiunto Salizzoni con una certa soddisfazione – e questo e’ un dato fondamentale perche’ il trapianto di fegato salva la vita del paziente malato che in caso contrario perderebbe la vita in meno di due anni”. Oggi ci sono in lista 67 pazienti. Da rilevare che il 73% dei trapianti continua a funzionare nel tempo, superando i dieci anni, e’ piu’ dell’80% dei pazienti sopravvive dopo 5 anni dal trapianto. Si tratta di esiti molto positivi, decisamente superiori ai dati di sopravvivenza dopo trapianto registrati nei migliori centri mondiali. Una nota a parte merita la specializzazione relativa ai delicatissimi trapianti pediatrici che le Molinette eseguono al pari dei centri di Bergamo, Roma (ospedale Bambin Gesu’) e Palermo. Rappresentano il 4% del totale. ”Tutti i piccoli trapiantati fino ad oggi stanno bene – ha detto Salizzoni – eccetto un unico bambino nel quale e’ purtroppo recidivato anche nel fegato trapiantato il tumore che aveva colpito il fegato nativo”.


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