Ricercatori individuano sistema a due livelli nei tumori cerebrali.

Un team internazionale di ricercatori ha scoperto che il secondo tipo più comune di tumore maligno al cervello nei bambini è l’ependimoma. La scoperta è parte di un ampio studio genetico-molecolare degli ependimomi del cervelletto. Presentato nella rivista Cancer Cell, lo studio rivela che, sulla base delle anomalie del loro materiale genetico, gli ependimomi del cervelletto sono classificati in due sottogruppi distinti: ependimomi del gruppo A ed ependimomi del gruppo B. I primi presentano caratteristiche negative, mentre i secondi hanno una prognosi positiva.
L’ependimoma emerge da cellule precursori del tessuto del sistema nervoso centrale che riveste le cavità del cervello. I trattamenti per combattere questo tumore ottengono risultati differenti. Le condizioni di alcuni pazienti possono essere migliorate con la chirurgia e la radioterapia, che aiutano ad arrestare la crescita del tumore, mentre altri sono colpiti da forme tumorali che si muovono rapidamente e gravemente. Circa il 50% dei bambini con tumori presentano forme che continuano a crescere, e alcuni di loro muoiono.
“Sono soprattutto i pazienti con un decorso più grave che hanno urgente bisogno di terapie migliori,” spiega il dottor Stefan Pfister, ricercatore del Centro tedesco per la ricerca sul cancro (DKFZ) e dell’Ospedale universitario di Heidelberg, che ha collaborato con colleghi provenienti da Canada, Italia, Polonia, Russia e Stati Uniti.
Il team ha valutato l’attività di singoli geni in 583 campioni di tessuto. Hanno studiato il materiale genetico per le perdite o aggiunte di segmenti interi di acido desossiribonucleico (DNA). I ricercatori hanno effettuato valutazioni indipendenti dei due gruppi di tumore; i risultati sono stati poi convalidati sui campioni di tessuto di un terzo gruppo. Secondo il team, questo ha permesso loro di ottenere validi risultati.
Essi sottolineano che i tumori del gruppo A presentano relativamente poche perdite o aggiunte di segmenti di geni. Ma è attivato un certo numero di geni che agiscono sui percorsi di segnale del cancro. Da un lato, i tumori del gruppo A spesso metastatizzano, causando di solito il decesso dei pazienti. I tumori del gruppo B, invece, offrono maggiori speranze per i pazienti, benché il genoma di queste cellule tumorali non sia molto stabile. Gli esperti dicono che sono caratteristiche tipiche le aggiunte di ampi segmenti dei cromosomi 9, 15 e 18, e le perdite dei cromosomi 6 e 22.
“Le differenze genetiche tra questi due tipi sono talmente evidenti che occorre parlare di due malattie diverse che possono anche derivare da cellule originarie diverse”, ha detto il dottor Pfister.
Il gruppo tedesco intende approfondire ulteriormente la questione. Essi valuteranno gli ependimomi del gruppo A per scoprire quali tra le alterazioni genetiche sono le cosiddette mutazioni driver, ovvero le mutazioni che attivano la produzione delle cellule tumorali. Ulteriore lavoro aiuterà i ricercatori a individuare potenziali bersagli per farmaci più efficaci in grado di combattere i tumori del gruppo A.
Va notato che i ricercatori hanno già sviluppato farmaci mirati per una serie di vie di segnalazione che sono iperattive negli ependimomi del gruppo A. Studi clinici stanno attualmente testando questi farmaci per altri tipi di cancro. Il team fa sapere che molte di queste sostanze potrebbero probabilmente essere vitali per il trattamento degli ependimomi.
Per maggiori informazioni, visitare: Cancer Cell: http://www.cell.com/cancer-cell/ 
Centro tedesco per la ricerca sul cancro (DKFZ): http://www.dkfz.de/en/index.html

Fonte: cordis.europa.eu – Data: 2011-09-19


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