Rifiuti: CNR, 21 comuni campani a maggior rischio ambientale

ROMA – Sono 32 i comuni campani a maggior rischio ambientale, la maggior parte dei quali con mortalita’ generale e per tumori elevata (27 risultano a maggior rischio di tumori negli uomini e nelle donne), localizzati tra le province di Caserta e di Napoli, e inclusi nei siti di bonifica ”litorale domizio flegreo e agro aversano”, ”Litorale vesuviano” e alcuni della penisola sorrentina. Tutte aree interessate dal rilascio incontrollato dei rifiuti.
E’ questo uno dei principali dati emersi dalla sintesi presentata oggi dal Cnr delle attivita’ svolte nelle aree ad elevato rischio ambientale e sanitario, nell’ambito dell’indagine conoscitiva avviata dalla Commissione Ambiente della Camera.
Il Cnr infatti ha collaborato con Oms e Istituto Superiore di Sanita’ come supporto a Osservatorio epidemiologico e Arpa Campania ad uno studio per la Protezione Civile del 2005. Oggetto del lavoro proprio il legame tra ambiente e salute, anche in tutte le zone di discarica ed in particolare nel comune di Acerra, dove e’ in corso la costruzione del primo inceneritore della Campania.
E’ stato quindi elaborato un indicatore di rischio correlato con i dati di mortalita’ e di prevalenza di malformazioni congenite nei nati.
Le analisi dei dati, riferisce il Cnr, hanno evidenziato eccessi statisticamente significativi di rischio di malformazioni del sistema nervoso centrale e dell’apparato urinario, con incrementi rispettivamente dell’8[%] e del 14[%] al crescere dell’indice di rischio da rifiuti, e un incremento medio della mortalita’ generale in entrambi i sessi. Andamenti di rischio crescente al crescere della pericolosita’ sono emersi per il complesso dei tumori (+1[%] in entrambi i sessi), per il tumore del fegato (+8[%] negli uomini e +7[%] nelle donne), per il tumore polmonare (+2[%]) e gastrico (+5[%]) negli uomini.


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