Sanita?: ASREM, inaugurazione PET/TAC multislice

CAMPOBASSO – Lunedi’ prossimo sara’ inaugurata all’ospedale di Campobasso la Tomografia Pet/Tac e il nuovo reparto di Medicina Nucleare.
”Con l’attivazione della Pet/Tac multislice – ha spiegato il direttore generale dell’Asrem, Sergio Florio – strumento di ultima generazione in grado di offrire diagnosi straordinariamente accurate in campo oncologico, cardiologico e neurologico, ma penso anche alle applicazioni diagnostiche Alzheimer, e l’apertura del nuovo reparto di medicina Nucleare, aggiungiamo un ulteriore tassello di alta specializzazione ed eccellenza nell’articolato mosaico di una sanita’ regionale in forte rilancio”.
”Un tassello – ha aggiunto – fortemente voluto dal governo regionale e frutto della capacita’ di dialogo tra i diversi livelli istituzionali, che stando ai lusinghieri risultati conseguiti dall’esperienza della Pet mobile attivata nell’ottobre del 2005, si e’ dimostrato piu’ che atteso: degli oltre mille esami eseguiti nelle sedute articolate con cadenza prima quindicinale e poi settimanale circa il 25[%] sono stati a favore di pazienti extraregionali. Con la Pet/tac non solo scongiuriamo disagevoli e costosi viaggi della speranza dei nostri cittadini, ma intercettiamo un’importante quota di domanda extraregionale”. ”Siamo particolarmente soddisfatti e orgogliosi per questo traguardo: la Pet/tac sara’ il fiore all’occhiello – ha aggiunto Florio – di un reparto assolutamente all’avanguardia, completamente ristrutturato e dotato di una Tac collegata in continuita’ con l’analoga apparecchiatura presente nel nuovo Pronto Soccorso oltre che di una Moc per la diagnosi delle patologie degenerative ossee. Una soddisfazione doppia poiche’ nonostante qualcuno, come apprendiamo, sia pronto a sostenere la tesi che si tratta di un’iniziativa costosa che atteso il deficit della sanita’ non avremmo dovuto sostenere, non e’ costata un centesimo di euro in termini di fondi ordinari e straordinari della Sanita’ molisana. Abbiamo potuto contare sulla nostra capacita’ di accedere, attraverso l’elaborazione di progetti ad hoc, ai fondi nazionali di una legge di sostegno alla riqualificazione dell’assistenza sanitaria del lontano 1998, risorse disponibili da oltre dieci anni, ma che nessuno in passato aveva pensato bene di acquisire rischiando di farceli perdere per sempre”.


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