Sanita?: giornata in nave per i bimbi oncologici a Genova

GENOVA – Sono rientrati in porto intorno alle 15 i bambini del reparto di oncomatologia dell’ospedale pediatrico Giannina Gaslini di Genova che questa mattina sono saliti a bordo della nave Peluso, un pattugliatore CP 905 di 60 metri di stanza a Messina arrivato a Genova in occasione della Tall Ships, e hanno fatto una gita in mare fino a Portofino.
L’iniziativa, organizzata in occasione dell’evento internazionale Tall Ships Race 2007, e’ stata possibile grazie alla collaborazione tra il Gaslini, l’Abeo (Associazione bambino emopatico e oncologico) e la capitaneria di porto di Genova.
"La semplice offerta di una giornata speciale a bambini che attraversano un momento particolarmente difficile costituisce una ulteriore arma terapeutica sia per questi bambini sia per le loro famiglie – ha spiegato Luca Manfredini, pediatra oncologico del Gaslini -; a bordo, accompagnati da qualche fratellino e dai genitori, c’erano circa quindici bambini affetti da tumori o leucemie in trattamento presso il reparto di oncomatologia del Gaslini. La meta’ di loro sono italiani, l’altra meta’ sono bambini provenienti da tutte le zone in cui l’Italia ha delle missioni di pace, Iran, Libano, Iraq, Albania e Marocco, tutti in cura presso il nostro dipartimento". E ha concluso: "Per tanti di loro l’entrata in porto ricorda l’arrivo a Genova per le cure. Oggi sono entrati in porto in modo diverso".
Entusiasti anche i militari dell’equipaggio, a partire dal comandante del pattugliatore: "E’ stata soprattutto un’emozione per tutti noi – ha detto il tenente di vascello Federico Panconi, comandante della nave Peluso -; I bambini hanno fatto i marinai: ridevano, giocavano, stavano con i ragazzi, chi in braccio da una parte e chi dall’altra, qualcuno stava al timone o a poppa, qualcun altro voleva spingere i pulsanti della plancia. L’importante e’ stato vederli sorridere".
Artefice dell’iniziativa il comandante della capitaneria di porto di Genova, l’ammiraglio Ferdinando Lolli: "Abbiamo gia’ fatto in passato iniziative di questo tipo e ho dato tutta la mia disponibilita’ anche per il futuro quando i medici lo riterranno opportuno".


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