Sanita? Italia, Israele e Palestina insieme per rete di pace

ROMA – La sanita? come ponte di pace tra Israele e Palestina: e? questa la filosofia alla base del
progetto avviato dal ministero della Salute italiano, insieme ai suoi colleghi israeliani e palestinesi, per costruire una rete socio-sanitaria, basata sullo scambio di professionisti e operatori e il supporto logistico-finanziario. L?iniziativa e? stata presentata oggi all?ospedale Fatebenefratelli di Roma, promossa dall?associazione Monte Sinai, in collaborazione con gli assessorati alla Sanita? di Lombardia e Lazio. ?L?Italia e? il principale donatore della sanita? palestinese – ha spiegato il ministro dell?Autorita? nazionale palestinese, Fathi Abu Moghli – ma dobbiamo migliorare il nostro sistema sanitario, in particolare le infrastrutture e la formazione del nostro staff medico. Essere qui oggi, con Israele, dimostra che possiamo lavorare insieme, usando la salute come ponte per la pace?. La rete socio-sanitaria che si vuole costruire dovrebbe concretizzarsi ?nello scambio formativo – ha continuato il Ministro – con i medici italiani e israeliani, e il supporto finanziario dell?Italia per il miglioramento delle nostre infrastrutture. Abbiamo chiesto inoltre l?invio di cardiochirurghi italiani per operare da noi, dove ci sono liste lunghe d?attesa, ma abbiamo bisogno di supporto anche sulla chirurgia plastica, l?ematologia e l?oncologia pediatrica e i
farmaci?. Il ministero della Salute italiano ha fatto sapere, tramite un suo rappresentante, che il ministro Livia Turco sta preparando una visita in Israele e Palestina per rinforzare questa collaborazione, mentre quello israeliano, Yaacov Ben Yizri, ha dimostrato la sua disponibilita? a collaborare. ?Le cose non si costruiscono in pochi giorni – ha detto Yizri – ma noi siamo disponibili a offrire la nostra cooperazione. Se non verranno lanciati piu? missili sara? ancora piu? facile. Quanto a chi dice che i palestinesi devono fare lunghe file di ore ogni giorno per entrare in Israele e potersi curare, non e? vero e si tratta di casi sporadici?.


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