Scacco matto a cancro

MILANO – La guerra al cancro e’ una vera e propria partita a scacchi: a ogni mossa dei ricercatori il tumore risponde con una nuova strategia per ‘sfuggire’ alla cura; e a questo gli scienziati reagiscono con una contro-mossa sempre piu’ forte.

Oggi lo ‘scacco matto’ al cancro sembra un po’ piu’ vicino: la mossa vincente potrebbe essere quella di colpire l’ambiente in cui il tumore si sviluppa, togli tutto cio’ che usa per sopravvivere. Non colpire il tumore per annientare invece il suo ‘contorno’ puo’ sembrare un controsenso, eppure l’idea e’ molto promettente: cosi’ fac o infatti il cancro non puo’ nutrirsi, non puo’ muoversi e quindi e’ totalmente in trappola.
E a portare la ricerca avanti proprio in questo campo e’ Paolo Ghia, dell’Universita’ San Raffaele di Milano: il suo e’ uno dei cinque progetti finanziati dall’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), grazie ai fondi del 5 per mille. ”L’ipotesi di colpire il micro-ambiente – spiega l’esperto – e’ nata per i tumori del sangue, ma ormai e’ la nuova frontiera per tutti i tipi di cancro, compresi quelli solidi. Sembrava un’idea di nicchia, ma ora non lo e’ piu”’.
Alcune cure, come quelle che bloccano i vasi sanguigni che nutrono il tumore, colpiscono solo un aspetto della malattia; l’approccio del micro-ambiente, invece, e’ piu’ concertato: si mettono in campo diverse armi, e si colpisce il tumore contemporaneamente da piu’ parti. 
”Il nostro obiettivo – continua Ghia – e’ cercare di chiarire le componenti che aiutano a far crescere il tumore, per poi poterle interrompere. Questo perche’ purtroppo basta anche una sola cellula del tumore, nascosta e protetta dal suo ambiente, perche’ la malattia ritorni. Per questo nei nostri studi cerchiamo di trovare il modo migliore per identificare queste cellule ‘nascoste’, ma contemporaneamente cerchiamo quelle molecole che ci permettono di bloccare i processi tumorali” e quindi di dare scacco matto al cancro.


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