Scoperto da italiano bersaglio per affamare il cancro

ROMA  – Uno scienziato italiano ha scoperto un  potenziale meccanismo per arrestare la crescita di diversi tipi di tumori, tagliando i viveri alle cellule tumorali: si tratta di bloccare con un anticorpo una molecola attiva nel midollo osseo, ?Bv8?, che aiuta i tumori a garantirsi una riserva di sangue di cui nutrirsi. E? l?ultima scoperta di Napoleone Ferrara del Genentech Inc di San Francisco, gia? scopritore di una molecola importantissima per la crescita dei vasi tumorali, il fattore di crescita dei vasi del sangue (Vegf), e da anni allo studio dei molteplici meccanismi d?azione con cui i tumori si assicurano una riserva di vasi sanguigni per nutrirsi. Reso noto sulla rivista Nature, il suo ultimo studio svela un nuovo meccanismo molecolare basato su Bv8. Questa viene attivata dai tumori e induce la crescita di una rete di nuovi vasi sanguigni che nutrono le cellule malate. La scoperta e? importante ai fini terapeutici. Infatti Ferrara ha dimostrato che e? possibile arrestare nei topi la crescita di diversi tumori e la formazione di vasi sanguigni tumorali (angiogenesi) con anticorpi diretti contro Bv8, che si trova nel midollo osseo ed e? normalmente azionata durante i processi di guarigione delle ferite. Da tempo si e? compreso che un approccio sostanziale per combattere i tumori e? quello di affamarli rendendo loro impossibile di costruirsi la propria rete di vasi sanguigni tumorali attraverso cui si nutrono. Ma i meccanismi dietro questi processi, spiega Ferrara, sono ancora poco noti. Bv8 si aggiunge quindi a Vegf come possibile bersaglio di una terapia da associare a farmaci, per di piu? con azione aggiuntiva rispetto a quella di anticorpi anti-Vegf.


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