Staminali, Fazio: No a biobanche private per cordone ombelicale

ROMA – No alle biobanche private e un netto favore per la conservazione "allogenica" delle cellule staminali da sangue del cordone ombelicale, cioe’ non destinata all’uso esclusivo del donatore-paziente. Non usa mezzi termini il sottosegretario al Welfare Ferruccio Fazio per indicare la strada intrapresa dal governo in questa materia, parlando nel corso della presentazione di un dossier su "Uso appropriato delle cellule staminali del sangue di cordone ombelicale". A poche settimane dall’ordinanza ministeriale che detta nuove regole per la conservazione del cordone ombelicale, Fazio spiega che la donazione autologa – ovvero la conservazione per se’ – "non solo e’ meno utile ma anche meno efficace com’e’ scientificamente dimostrato". Unica eccezione, prevista dall’ordinanza ministeriale e’ "la conservazione di sangue da cordone ombelicale per uso dedicato nel caso di famiglie a rischio di avere figli affetti geneticamente determinate per le quali risulti scientificamente fondato e clinicamente appropriato l’utilizzo di cellule staminali da sangue cordonale, previa presentazione di motivata documentazione clinico sanitaria rilasciata da parte di un medico specialista nel relativo ambito clinico". Da un punto di vista scientifico, sottolinea ancora il sottosegretario al Welfare, "l’utilizzo di staminali emopoietiche per il trapianto allogenico comporta un vantaggio in piu’ perche’ queste cellule eliminano le cellule malate rimaste dopo il trattamento chemio e/o radioterapico, grazie alla capacita’ di particolari tipi di globuli bianchi del donatore di riconoscere come estranee e distruggere le cellule malate residue, in tal modo effettuando una vera e propria ‘terapia cellulare’. Questo effetto del trapianto di cellule staminali emopoietiche e’ conosciuto come ‘Graft versus Leucemia’, ovvero ‘reazione del trapianto verso la leucemia".


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