Staminali: trapianto da cordone in osso, tecnica nata a Genova

GENOVA – La metodica del trapianto intra-osseo e’ stata introdotta nel Centro Cellule Staminali e Terapia Cellulare dell’Ospedale San Martino di Genova per superare il ritardato o fallito attecchimento delle cellule del cordone ombelicale nel paziente adulto.
”Siamo felici ed orgogliosi che la tecnica del trapianto intra-osseo ideata e messa a punto nel nostro centro sia applicata da altri con successo”, ha dichiarato il direttore del Centro, prof. Francesco Frassoni, riferendosi all’intervento fatto al San Camillo di Roma. ”Questa – ha proseguito – e’ la migliore evidenza che nostra scoperta funziona e che molti pazienti potranno beneficiarne”.
”Questa scoperta – ha continuato Frassoni – e’ il frutto di un lungo lavoro sperimentale. Dal 2000 al 2003 abbiamo fatto esperimenti di trapianto intra-osseo nel topo in cui abbiamo potuto osservare un migliore attecchimento rispetto alla usuale via endovenosa. Siamo poi passati all’applicazione clinica ed abbiamo fatto il primo trapianto intra-osseo nell’uomo nel marzo 2006. Da allora, abbiamo trapiantato 31 pazienti con neoplasie ematologiche. Questo nuovo modo di fare trapianti di cellule staminali ematopoietiche e’ stata giudicato estremamente importate dalla comunita’ scientifica internazionale tanto che sono stato invitato ad Harvard ed in altri convegni scientifici nazionali ed internazionali per illustrarne la tecnica ed i risultati.
Inoltre sono venuti a seguire direttamente in sala operatoria il nostro intervento da Centri Trapianti di molte parti d’Europa incluso una dottoressa del San Camillo di Roma”.


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