Su Lancet ricerche immunologia di Humanitas Rozzano

MILANO – Combattere i tumori scatenandogli contro il sistema immunitario dei pazienti, come un vero e proprio ‘esercito’ di cellule addestrato per riconoscere il cancro e distruggerlo. E’ l’idea alla base dell’immunologia oncologica, al centro da anni degli studi di Alberto Mantovani, direttore scientifico dell’ospedale Humanitas di Rozzano (Milano). Ora, quest’ambito di ricerca ha guadagnato un articolo su Lancet, una delle principali riviste scientifiche del mondo. ”Questo e’ un ambito di ricerca che, dopo tante promesse,
sta dando importanti frutti clinici – spiega Mantovani – e questo grazie anche all’Associazione italiana ricerca sul cancro, che da sempre sostiene studi mirati a sviluppare nuovi approcci terapeutici. E’ noto da tempo che tra infiammazione e cancro esiste un duplice rapporto. Da un parte – aggiunge – alcune forme di infiammazione in determinati organi favoriscono
la nascita di un tumore, malattia dovuta ad alterazioni genetiche; dall’altra un tumore, indipendentemente dal fatto che sia stato o meno concausato da un’infiammazione precedente, per svilupparsi crea un ambiente infiammatorio”. Capire meglio il funzionamento del sistema immunitario, prosegue l’esperto, ha aperto la strada a nuove terapie ”ormai diventate armi fondamentali contro il cancro, come gli anticorpi monoclonali e i vaccini per l’epatite B e per il papilloma virus. E stanno muovendo i primi passi nella clinica anche le terapie cellulari: alcune cellule immunitarie, prelevate dai pazienti, vengono trasformate in una vera e propria armata anti-cancro, ossia addestrate in laboratorio per aggredire il tumore come un nemico specifico”. Non mancano pero’ le difficolta’: ”Contro alcuni tumori il sistema immunitario puo’ essere efficace – conclude Mantovani – ma, in generale, contro il cancro corriamo in salita. E’ un po’ come sparare contro un bersaglio mobile: ma prendere coscienza degli ostacoli da superare e’ un primo passo per riuscire ad evitarli”.
 


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