Su ?Second life? avatar oncologi contro cancro al seno

MODENA – L’appuntamento ? domani su Second Life. Nel mondo parallelo nato sul web nel 2003 due oncologi, l’americano Gabriel Hortobagyi e l’italiano Pierfranco Conte, nei panni dei loro alter ego digitali (avatar), apriranno i lavori del primo convegno virtuale sul tumore del seno. Quartier generale dell’evento sar? Modena, la città che ospita i due esperti in carne ed ossa e il congresso da loro diretto: ‘Meet the professor ? advanced course on breast cancer’. Ma i lavori (che si chiuderanno venerdì) verranno riprodotti in tempo reale anche nello spazio tridimensionale di Second Life, sotto gli occhi degli specialisti di tutto il mondo che potranno intervenire, discutere, scaricare materiali. Nuovi media per abbattere distanze e costi, e accelerare l’aggiornamento scientifico su una malattia che colpisce ogni anno oltre un milione di donne nel mondo, 35 mila solo in Italia. “Con le moderne tecnologie informatiche migliaia di specialisti – spiega Conte, direttore dell’Oncologia del Policlinico di Modena – avranno la possibilit? di approfittare di questa  opportunit? di aggiornamento e formazione, che nella realt? ? invece per ovvie ragioni limitata ad un ristretto numero di partecipanti”. Il dipartimento dell’ospedale modenese non ? sconosciuto su Second Life, dove gi? a marzo ha aperto un suo distaccamento virtuale: l’attivit?, precisa Conte, era per? finora “mirata soprattutto al paziente, con consulenze, fiction educazionali e percorsi informativi. Ora si rivolge anche ai professionisti della sanit?”. Durante il convegno debutter? il nuovo Virtual Cancer Institute, un intero palazzo riservato alla formazione e all’aggiornamento di medici, infermieri ed operatori, realizzato con il supporto di AstraZeneca. L’istituto nato nel web permetter? di “amplificare la ricaduta del convegno a livello internazionale e di favorire in seguito lo scambio e il confronto fra colleghi di tutto il mondo. Nel nuovo sito (www.virtualcancerinstitute.org) saranno promossi incontri fra ricercatori, letture magistrali, corsi rivolti a specialisti e operatori”.


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