Percorso cure integrato per neuro-oncologia

Roma – Cure e ricerche all’avanguardia in campo oncologico: e’ il caso dei tumori cerebrali e neuro-endocrini, patologie complesse di interesse neurochirurgico ed oncologico pediatrico. E’ questo il tema di un convegno su ‘Neuro-Oncologia Pediatrica: Idee, progetti e racconti per il sostegno e il futuro dei nostri piccoli pazienti’, che si terra’ lunedi’ 19 settembre, con inizio alle ore 14.30, nella Hall del Policlinico Universitario A. Gemelli (Largo A. Gemelli, 8). L’iniziativa e’ promossa dalle associazioni Coccinelle per l’Oncologia Pediatrica Onlus e Federazione Gene per la Neurochirurgia infantile in collaborazione con le Unita’ Operative Complesse di Neurochirurgia infantile e di Oncologia pediatrica del Policlinico A. Gemelli. “Si tratta del primo appuntamento di un evento annuale – spiegano dal ‘Gemelli’ – che ha tra gli obiettivi fare il punto su queste delicate patologie del bambino e di far conoscere le attivita’ e le competenze di reparti che nella pratica clinica collaborano quotidianamente, grazie a un approccio multidisciplinare e integrato, in favore dei piccoli pazienti affetti da malattie neuro-oncologiche”.

L’attivita’ dei medici del Gemelli si avvale del contributo dell’Associazione Coccinelle per l’Oncologia Pediatrica Onlus, che da tempo collabora con l’Unita’ Operativa di Oncologia Pediatrica e promuove iniziative di solidarieta’ a favore dei genitori e dei bambini ricoverati; mentre la Federazione Gene per la Neurochirurgia Infantile Onlus, nata nel 2009, sostiene le esigenze dei piccoli pazienti del reparto di Neurochirurgia Infantile, aiutando le famiglie ad affrontare l’iter terapeutico e promuovere la ricerca scientifica sulle patologie di interesse neurochirurgico pediatrico. Al meeting che sara’ aperto dal Direttore Generale del Gemelli, Ing. Enrico Zampedri e dal Direttore del Polo per la Salute della Donna e del Bambino, Prof. Giovanni Scambia, interverra’ l’On. Maria Teresa Petrangolini, Consigliere della Regione Lazio. A seguire gli interventi moderati dal giornalista Luciano Onder su “Il percorso dedicato ai piccoli pazienti con tumore cerebrale”, con il Prof. Massimo Caldarelli, Responsabile UOC Neurochirurgia Infantile, Prof. Cesare Colosimo, Responsabile UOC Radiodiagnostica e Neuroradiologia, Prof. Riccardo Riccardi, Direttore Istituto di Clinica Pediatrica, Direttore Area di Pediatrica e Responsabile UOC Oncologia Pediatrica, Prof. Vincenzo Valentini, Direttore Polo di Oncologia ed Ematologia e Direttore Area di Radioterapia. Successivamente ci sara’ la proiezione del video intitolato “La Neurochirurgia Infantile e la neuro-oncologia Pediatrica della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli”, realizzato dalle associazioni Coccinelle per l’Oncologia Pediatrica Onlus e Federazione Gene per la Neurochirurgia infantile. Il video descrive il percorso clinico, radiologico terapeutico del paziente neurochirurgico e neuro-oncologico pediatrico e le attivita’ di eccellenza che contraddistinguono i reparti di riferimento del Gemelli per la cura di queste patologie.

Tale percorso permette di seguire il bambino affetto da tumore cerebrale in ogni fase della cura: dalla diagnosi al trattamento chirurgico, oncologico, radioterapico e durante il follow up. Questo modello multidisciplinare mette a disposizione del bambino malato e dei loro familiari l’alto grado di expertise e il lavoro sinergico di tutti gli operatori dei reparti coinvolti. Promuoverne la diffusione attraverso una rete informativa che coinvolga medici di base, strutture e contesti non solo sanitari, raccontare idee e progetti di queste realta’ ospedaliere e’ un contributo essenziale per sostenere il futuro dei nostri piccoli pazienti. In rappresentanza delle associazioni di volontariato promotrici dell’evento interverranno Gianpiero Tamburrini, della UOC di Neurochirurgia Infantile, Presidente Federazione Gene per la Neurochirurgia Infantile Onlus, e Antonio Ruggiero, della UOC Oncologia Pediatrica, Presidente Coccinelle per l’Oncologia Pediatrica Onlus. Nella parte finale del meeting protagonista sara’ l’attore Beppe Fiorello, che da diversi anni visita e incontra periodicamente i bambini ricoverati nel reparto di Oncologia Pediatrica del Gemelli. In conclusione spazio all’intrattenimento con il teatrino delle marionette di “Sale in Zucca” dedicato ai bambini ricoverati e ai loro genitori.

agi.it  16.9.16

Neuroblastoma, 50 ricercatori italiani specializzati nello studio del tumore solido pediatrico si riuniscono al Gaslini

Sconfiggere il più frequente tumore solido pediatrico è lo scopo di NeurIta, il primo meeting nazionale che riunisce al CISEF Gaslini biologi e ricercatori impegnati in prima linea nello studio del neuroblastoma. Gli specialisti, provenienti da 14 Istituti italiani di eccellenza nella ricerca oncologica pediatrica, si confronteranno sui nuovi farmaci oggi già disponibili e sull’implementazione della medicina personalizzata
Genova, 27 febbraio 2016 – Presso il CISEF Gaslini di Villa Quartara a Genova Quarto, si terrà lunedì 29 febbraio, dalle ore 10.30, l’incontro NeurIta (Neuroblastoma Italia) alla presenza del Presidente dell’Istituto, Pietro Pongiglione e del Direttore Generale, Paolo Petralia.
Il neuroblastoma è il più frequente tumore solido pediatrico, che nella sua forma metastatica ha una sopravvivenza inferiore al 25% a tre anni dalla diagnosi.
Il convegno vede riuniti per la prima volta a livello nazionale i biologi e i ricercatori che nei laboratori italiani si dedicano allo studio del neuroblastoma, tra i più frequenti tumori solidi dell’infanzia, per la cui diagnosi e cura l’Istituto Giannina Gaslini è un centro di eccellenza nazionale.
Il meeting è organizzato dal dott. Luigi Varesio, Direttore del Laboratorio di Biologia Molecolare del Gaslini e Coordinatore del gruppo biologico italiano, e dal dott. Massimo Conte, pediatra oncologo e Coordinatore del gruppo clinico italiano dell’Associazione Italiana di Emato-Oncologia Pediatrica. L’incontro ha lo scopo di fare il punto sulla ricerca su questa grave neoplasia, creare sinergie e collaborazioni tra i diversi laboratori, definire linee strategiche di ricerca innovative per migliorare la cura del neuroblastoma, ad oggi non ancora adeguata.
Al convegno NeurIta parteciperanno oltre 50 biologi impegnati in prima linea nello studio del neuroblastoma provenienti da 14 Istituti nazionali di eccellenza in cui si fa ricerca oncologica pediatrica: oltre all’Istituto Gaslini, al San Martino-IST e all’Università di Genova, saranno presenti i rappresentanti dell’INT di Milano, Bambin Gesù e ENEA di Roma, Città della Speranza di Padova, CEINGE di Napoli, CIBIO di Trento e delle Università di Brescia, Catania, Ferrara, Torino e Roma.
Nei 18 interventi e nella tavola rotonda conclusiva verranno presentate le linee di ricerca in corso, le conoscenze e le tecnologie utilizzate e i modelli pre-clinici attualmente a disposizione della ricerca. Nel corso della discussione finale, arricchita anche dalla partecipazione dei coordinatori italiani dei protocolli clinici, si farà il punto sui nuovi farmaci oggi già disponibili e dell’implementazione della medicina personalizzata, in cui la terapia si basa sulla valutazione molecolare del tumore e sui bersagli dei farmaci disponibili.
insalute.it 27.2.16

“Tutti guariti”: un convegno nel ventennale della Citta’ della speranza per continuare la lotta alla leucemia

Si intitola “TUTTI GUARITI – I NUOVI TRAGUARDI DELL’ONCOLOGIA PEDIATRICA” il convegno organizzato dalla Fondazione Città della Speranza che si terrà in Aula Magna Palazzo Bo dell’Università di Padova, lunedì 17 novembre a partire dalle ore 10.

1994 – 2014: Cosa è cambiato nella lotta contro le leucemie infantili? Quali sono le nuove prospettive di cura e la nuove frontiere della Ricerca? Come è cambiata l’assistenza ai piccoli pazienti e alle loro famiglie? Dal 1994, anno di nascita della Fondazione Città della Speranza, sono stati fatti passi da gigante in termini di miglioramento della qualità della vita dei bambini ricoverati. Gli ultimi vent’anni hanno registrato inoltre incredibili successi nel campo dei trapianti e delle nuove terapie: oggi i tassi di guarigione dei tumori pediatrici superano l’80 per cento. Cosa resta ancora da fare per debellare la grande paura della malattia del millennio? Come può continuare l’iniziativa privata a sostenere il fondamentale lavoro dell’istituzione pubblica? Padova ha ricoperto un ruolo fondamentale nella storia dell’oncoematologia pediatrica italiana e internazionale: quali nuove prospettive sono all’orizzonte?

Per fare il punto della situazione e celebrare i vent’anni della Fondazione interverranno al convegno di Padova i protagonisti di questa importante storia di successi: i professori pediatri onocematologi Luigi Zanesco, Modesto Carli e Giuseppe Basso, il fondatore della Città della Speranza Franco Masello, la presidente Stefania Fochesato e il presidente dell’Istituto di Ricerca Pediatrica Andrea Camporese. Da Milano è stato invitato Andrea Biondi, Presidente Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica. Fra i relatori anche Domenico Mantoan, Direttore Generale Area Sanità e Sociale della Regione del Veneto, Maria Cristina Salgarello, Coordinatore Infermieristico Clinica di Oncoematologia Pediatrica.

Porteranno il loro saluto Giuseppe Zaccaria, Rettore Università degli Studi di Padova, Massimo Bitonci Sindaco di Padova, Antonio Finotti, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Sara Costa, Presidente Fondazione Neuroblastoma, Claudio Dario, Direttore Generale Azienda Ospedaliera di Padova, Giorgio Perilongo, direttore del Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino dell’Università di Padova, Luca Zaia Presidente Regione Veneto. Moderatore del convegno sarà Ruggiero Corcella, giornalista del Corriere della Sera. Il convegno è aperto al pubblico, per informazioni e iscrizioni: ventennale@cittadellasperanza.org

Venerdi mattina (alla Gruccia) convegno scientifico e al pomeriggio (Sala Filanda alla Ginestra) incontro con la popolazione

AREZZO – Una intera giornata dedicata in valdarno al tumore infantile.

E’ quella che avrà luogo dopodomani, venerdì 17 ottobre, fortemente voluto e promosso da due genitori (lei è medico del presidio) in memoria di una figlia scomparsa prematuramente un anno fa.

Al mattino un convegno di alto valore scientifico nella sala Paul Harris della Gruccia, intitolato “Il trattamento dei tumori infantili, percorso lungo e difficile”.

Saranno in questo contesto meglio definiti i percorsi e ruoli nella rete oncologica pediatrica sia aziendale che regionale. Medici esperti del Meyer si addentreranno in tematiche di carattere diagnostico e terapeutico, già consolidate o con interessanti prospettive, nell’intento di costruire e rinforzare l’alleanza tra il Centro di riferimento regionale ed il territorio.

Interverranno fra gli altri: Massimo Gialli, Antonio Cardinale, Angela Tamburini, Annalisa Tondo, Cecilia Cecchi, Lapo Dallai, Rosanna Martin, Eleonora Gambineri, Andrea Messeri, Chiara Tiburtini, Franco Bambi

L’evento del pomeriggio, organizzato insieme al Calcit Valdarno. Si svolgerà alla sala Filanda presso la Ginestra Fabbrica di Conoscenza: è un incontro con la popolazione e gli studenti a carattere divulgativo su problematiche connesse alla malattia oncologica in età pediatrica, dalla necessità di lasciare la scuola nei periodi di acuzie, ai rapporti con propri amici e compagni di studio. Inoltre, gli esperti del Meyer, che hanno dato la propria disponibilità alla tavola rotonda, cercheranno di illustrare quali sono oggi le terapie e quali sono le possibilità di guarigione e superamento di molti tumori dell’infanzia.

TUMORI INFANTILI: GLI AMMALATI REGISTRATI SONO 4.500

Dai 31 “registri tumori” attivi sul territorio italiano, con una copertura di circa il 45% della popolazione nazionale, si contano 4.473 casi di tumore maligno (2.855 tra bambini nella fascia 0-14 anni, e 1.618 tra adolescenti nella fascia 15-19 anni), con un’incidenza di 164 nuovi casi all’anno per milione di bambini e 269 per milione di adolescenti. La sopravvivenza dei casi a 5 anni dalla diagnosi, in aumento fin dagli anni Settanta, è ulteriormente migliorata e risulta pari all’82% per i bambini e all’86% per gli adolescenti.

Il continuo miglioramento della prognosi per i tumori infantili si riflette sulla mortalità che, nella fascia d’età 0-19, è in continua diminuzione sia per tutte le neoplasie, sia per i tipi più frequenti.

L’andamento dell’incidenza del complesso dei tumori maligni è stazionario; ma le diagnosi di leucemia linfoblastica acuta (che rappresentano l’80% di tutte le leucemie e un quarto di tutti i tumori dei bambini) diminuiscono in maniera significativa del 2% all’anno. Tra gli adolescenti, le diagnosi di tumori maligni aumentano tra le ragazze (+2% all’anno), e in ambedue i sessi si registra un incremento dei tumori della tiroide (+8% all’anno).

Come previsione per il quinquennio 2016-2020, si stima che saranno circa 7.000 le neoplasie diagnosticate tra i bambini e 4.000 quelle tra gli adolescenti, dati sostanzialmente in linea con il quinquennio precedente.

Trenta ore per la vita, la nuova campagna 2014

“Di tumore infantile si può guarire, non perdiamo altro tempo”. È questo l’appello raccolto dall’Associazione Trenta Ore per la Vita per sostenere nel 2014 le Associazioni di genitori di oncologia pediatrica nella lotta contro i tumori infantili.

In Italia i bambini che si ammalano di tumore sono 2100 ogni anno e anche se oggi in oltre il 70% dei casi si può guarire, i margini di guarigione si possono ampliare, rendendo accessibili a tutti le cure migliori ed i programmi di diagnosi precoce.

Il tumore in Italia colpisce un bambino su 650 prima dei 15 anni, e, nonostante le alte percentuali di guarigione, il cancro rimane la prima causa di morte nei bambini.

Questi dati sono forniti dalla FIAGOP Federazione Italiana Associazioni Genitori Oncologia Pediatrica che il prossimo 14 febbraio organizzerà un Convegno a Torino per la XII Giornata Mondiale contro il cancro infantile. Obiettivo del Convegno la ricerca di possibili interventi per “Guarire di più, guarire meglio”.

I tumori colpiscono non solo i bambini, ma anche le loro famiglie, la malattia incide fortemente su tutto il nucleo familiare sia dal punto di vista psicologico che economico. Uno dei due genitori è spesso costretto a lasciare il lavoro per poter accompagnare il figlio malato nel lungo percorso delle cure; a questo si aggiunge spesso la lontananza dai centri specializzati e l’inevitabile distacco da casa, da amici e parenti.  

L’Associazione Trenta Ore per la Vita nelle passate edizioni ha dedicato ogni anno un progetto speciale all’infanzia attraverso la creazione o ristrutturazione di reparti pediatrici, anche in ambito oncoematologico, e di case famiglia, per accogliere chi è costretto a curarsi lontano da casa.

La Campagna di informazione, sensibilizzazione e raccolta fondi “Trenta ore per la Vita 2014” sarà interamente rivolta alla realizzazione di progetti presentati da Associazioni di genitori per assicurare ai bambini e agli adolescenti malati di cancro il diritto alle cure migliori possibilmente rimanendo a casa propria, e quando ciò non fosse possibile, garantire a loro ed alle loro famiglie una casa lontano da casa