SALUTE: GIORNATA MONDIALE VISTA, AL BAMBINO GESU’ CURE D’AVANGUARDIA

Roma, 11 ott – Offrono possibilita’ inimmaginabili fino a pochi mesi fa, trattamenti piu’ sicuri per la salute della vista dei piu’ piccoli, una precisione estrema e una percentuale di successi sempre piu’ elevata: le innovative tecnologie utilizzate al Bambino Gesu’ – l’avanguardia dell’oculistica come il laser a femtosecondi e la brachiterapia con placche radioemittenti abbinata a sofisticate tecniche terapeutiche come il cross linking corneale – fanno dell’Ospedale Pediatrico il Centro di riferimento internazionale per la cura delle patologie che colpiscono gli occhi dei piu’ piccoli.
La Giornata mondiale della vista, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’ e in programma il 13 ottobre, punta ancora una volta i riflettori su problemi che, se considerati globalmente – dai piu’ lievi alle patologie congenite -, rappresentano un fenomeno estremamente diffuso: in Italia colpiscono un bambino in eta’ prescolare su 20, per arrivare a ben 1 su 4 dai sei anni in su. Al Bambino Gesu’ vengono registrate circa 20mila visite l’anno di piccoli con patologie degli occhi di varia gravita’, per alcune delle quali l’unica soluzione e’ il trapianto di cornea o il ricorso alla radioterapia.
Per la cura delle patologie della cornea gli esperti del Bambino Gesu’ sono stati tra i primi al mondo non solo ad utilizzare sui bambini il laser a femtosecondi, tecnologia di enorme valore in campo pediatrico per l’importante contributo nella riduzione del rischio di rigetto e per il miglioramento dei tempi di recupero che comporta, ma anche a sviluppare una nuova procedura operatoria che aumenta la precisione e la sicurezza della tecnica di trapianto lamellare.
Questo particolare tipo di laser – ad oggi il Bambino Gesu’ e’ l’unica struttura pediatrica al mondo ad esserne dotata – consente tra le altre cose di ”cambiare” con estrema precisione solo una piccola porzione di cornea, corrispondente alla parte malata, senza essere costretti a sostituirla interamente.
E se la chirurgia corneale di ultima generazione rappresenta una straordinaria opportunita’ di cura dei bambini, l’applicazione sui piccoli pazienti di nuovi trattamenti in genere riservati agli adulti puo’ addirittura scongiurare il ricorso a interventi invasivi. E’ il caso del cross linking, una terapia per al cura del cheratocono a base di vitamina B2 e raggi ultravioletti i cui effetti combinati portano a un sensibile irrobustimento della cornea diminuendo o ritardando conseguentemente il ricorso al trapianto. Sul fronte della prevenzione attiva e’ stato gia’ avviato dal Bambino Gesu’ uno screening nelle scuole elementari.
Per la cura del retinoblastoma, uno dei tumori della retina piu’ frequenti in eta’ pediatrica (in Italia si registrano circa 50-60 nuovi casi l’anno), l’ultima frontiera terapeutica e’ invece rappresentata dalla brachiterapia, una tecnica eseguita in Italia solo al Bambino Gesu’ che consiste nell’applicare delle speciali placche alla base del tumore che, mentre colpiscono il tumore stesso, evitano il pericolo di radio-esposizione di tutto il corpo del piccolo paziente.

Fonte: 11-10-11 – (ASCA)