Cancro e giovani, le sfide future I progressi dell’oncologia applicata ad adolescenti e giovani adulti

Se è vero che l’insorgenza del cancro è più frequente nell’età adulta, non sono purtroppo rari i casi che colpiscono i giovani. Uno studio pubblicato su Jama Pediatrics fa il punto sulla ricerca medica applicata a questo tipo di pazienti.
A firmare l’articolo è Ronald Barr della McMaster University, in Canada, che in collaborazione con il suo team elenca gli ultimi dati disponibili su incidenza, sopravvivenza, distribuzione e biologia della malattia.
«La disciplina oncologica che riguarda in modo specifico il trattamento dei tumori negli adolescenti e giovani adulti ha fatto notevoli progressi negli ultimi vent’anni soprattutto nei paesi ad alto reddito, spinta da un gran numero di studi controllati e randomizzati svolti sull’argomento nonché da notevoli approfondimenti nel campo della biologia del cancro», spiegano gli autori.
Il team auspica un aumento degli studi svolti sui sopravvissuti, oltre a quello degli investimenti. Condizioni necessarie affinché si sviluppi pienamente il sostegno psicologico offerto ai giovani malati e la nuova disciplina dell’oncofertilità.
«Costruire reti e collaborazioni tra clinici e ricercatori, di cui esistono già molteplici esempi in diversi paesi ad alto reddito, consoliderà i progressi finora ottenuti, fornendo nel contempo le basi per la ricerca futura e per partenariati con i paesi meno privilegiati, dove risiede la maggior parte degli adolescenti e dei giovani adulti malati di cancro», concludono gli autori.
Fonte: Jama Pediatrics
Andrea Sperelli

italiasalute.it 8.4.16