“La Regina di Ghiaccio” il 20 dicembre al Brancaccio di Roma il musical di Natale di Peter Pan.

Torna il Natale e torna il Musical per Peter Pan!

Vi aspettiamo il 20 dicembre alle 20.00 al Teatro Brancaccio di Roma.

Quest’anno ad andare in scena sarà “La Regina di Ghiaccio” con Lorella Cuccarini, musical ispirato alla fiaba persiana da cui nacque la Turandot di Giacomo Puccini.

L’evento di Natale di Peter Pan è un’occasione unica per abbracciare tutte le famiglie ospiti della Grande Casa, sia quelle attualmente presenti che quelle ospitate a partire dal 2000, che tornano per l’occasione a ricostituire una grande, splendida, famiglia.

Il ricavato dell’evento andrà a sostenere le tre case di Peter Pan, dove 32 nuclei famigliari trovano accoglienza gratuita per il periodo delle cure dei propri figli malati di cancro.

Forza, i biglietti rimasti sono davvero pochi!

Vi aspettiamo!!!

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         DOVE

 

Ospedale Ruggi, Lorella Cuccarini “battezza” la nuova Radioterapia pediatrica

SALERNO – Finalmente a Salerno un nuovo punto di riferimento non solo per i piccoli ammalati di cancro della Campania ma di tutto il Sud Italia. Il merito è dell’Associazione Open Oncologia Pediatrica e dell’Associazione Trenta Ore Per La Vita onlus che, insieme, sono riuscite a realizzare un progetto che sembrava impossibile: dare alle famiglie l’opportunità di evitare lunghe trasferte, e rendere meno “ospedalizzati” gli ambienti di cura. Oggi, grazie alla determinazione di Anna Maria Alfani, Presidente di Open, dei volontari, dei soci e di tutti coloro che hanno contribuito a questa causa, il progetto è realtà.
Martedì 31 maggio (l’orario sarà definito nei prossimi giorni), presso l’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, l’attesissima inaugurazione del reparto di radioterapia pediatrica pubblica dell’AOU.
All’appuntamento, al quale prenderanno parte il Presidente della Regione l’onorevole Vincenzo De Luca, il procuratore Capo Corrado Lembo, il commissario dell’azienda ospedaliera Nicola Cantone, il sindaco Vincenzo Napoli, Anna Maria Alfani, Presidente di Open, Rita Salci, Presidente di Trenta Ore Per La Vita Onlus, ci sarà anche Lorella Cuccarini, suo socio fondatore e testimone. L’edizione 2015 della maratona, insieme con altre iniziative (la Buonanotte 2015, l’Unicredit, la Carisal, l’opera letteraria di Marco Malossi, il concerto di Natale della Procura della Repubblica di Salerno, la MECAR e l’INTERCAR) ha permesso di raccogliere i fondi necessari alla costruzione del reparto.
«Da oltre 20 anni Trenta Ore per la Vita fa parte del mio quotidiano a tempo pieno – ha spiegato la Cuccarini, socio fondatore e madrina della maratona – Il nostro è un lavoro capillare che dura 365 giorni l’anno. In 22 edizioni di maratona, abbiamo sostenuto oltre 50 associazioni e realizzato oltre 750 progetti su tutto il territorio, tra cui anche quello di Open. Sapere che siamo riusciti, con il nostro sostegno, nella realizzazione di questo nuovo reparto ci rende felicissimi. Da sempre siamo pronti a garantire le cure migliori ai bambini malati e sostegno alle loro famiglie che, molto spesso, sono costrette ad affrontare lunghi viaggi per raggiungere i centri specializzati. Farli sentire, quindi, “a casa anche lontani da casa”, garantendo loro il diritto alla salute e offrendo una migliore qualità di vita è la nostra mission».
Al taglio del nastro ci sarà anche Silvio Irilli, l’artista che ha ideato e realizzato le splendide illustrazioni che copriranno le pareti del nuovo reparto. «Ho pensato che la saletta dei giochi diventasse un’isola ricca di fantasia e di personaggi – spiega Irilli – che potessero interagire con i bambini e far entrare i piccoli pazienti in un’altra dimensione, dove sull’isola i veri tesori saranno i bambini» Tra spiagge dorate, onde, gabbiani e personaggi curiosi scopriamo i dettagli del nostro territorio: le colonne dei Templi di Paestum, il mare del Golfo di Salerno e un galeone con il logo del Comune.
«Lo abbiamo chiamato “Isola dei Tesori” – aggiunge la Presidente di Open, Annamaria Alfani – perché i nostri bambini possano vivere il momento della cura e delle terapie come una piccola e affascinante sfida. È un po’ come la ricerca di un tesoro nascosto: richiede impegno, ma il traguardo è prezioso».
Grazie a questo progetto, le ore in reparto saranno meno difficili e i piccoli pazienti e le loro famiglie potranno vivere con maggiore serenità i delicati momenti delle terapie.

metropolisweb.it 19.5.16

Tumori pediatrici: al via il Progetto Home

Parte oggi la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi a favore dei bambini e adolescenti con patologie onco-ematologiche e delle loro famiglie. Fino al 20 aprile è possibile donare telefonando al numero solidale 45594
I tumori pediatrici sono la prima causa di mortalità da malattia nei minori. In Italia ogni anno più di 1500 bambini e 800 adolescenti si ammalano di patologie onco-ematologiche.
Ma la malattia di un bambino colpisce l’intera famiglia perché per seguire i piccoli malati le famiglie molto spesso sono costrette a spostarsi in regioni diverse poiché non in tutto il territorio italiano si trovano reparti specializzati in oncoematologia pediatrica. Le Associazioni di genitori federate alla Fiagop, sostenute da Trenta Ore per la Vita, svolgono in maniera diretta il servizio di “ospitalità” temporanea gratuita per quelle famiglie non abbienti costrette a emigrare per curare i propri figli. Ogni anno infatti sono più di 2.000 le famiglie accolte all’interno delle case accoglienza per un totale di quasi 100mila pernottamenti.
Per questo è importante sostenere la nuova campagna di raccolta fondi del “Progetto Home” a favore dei più piccoli malati di tumore che l’associazione Trenta Ore per la Vita (che ha ottenuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri) lancia dal 4 al 20 aprile sulle reti Rai e su La7 con il numero solidale 45594.
«Per il terzo anno consecutivo l’associazione ha scelto di impegnarsi per il “Progetto Home” al fianco delle associazioni di genitori dell’onco-ematologia pediatrica che ogni giorno svolgono in maniera diretta il servizio di ospitalità temporanea gratuita per quelle famiglie non abbienti costrette a emigrare per curare i propri figli. È uno spaccato di quella parte, la maggioranza, del nostro Paese che funziona. Poco tempo fa abbiamo inaugurato a Modena la Casa di Fausta, non vogliamo fermarci perché quando un bambino si ammala di tumore si ammala tutta la sua famiglia», ha sottolineato Lorella Cuccarini, storica testimonial di Trenta Ore.
Due gli obiettivi della campagna: garantire ai bambini e agli adolescenti malati di tumore il diritto alla salute e alla migliore qualità possibile di vita; assicurare alle loro famiglie tutto il sostegno psicologico e materiale necessario, come poter contare su una casa lontano da casa.
«In Italia i casi di tumore nei minori sono in crescita e rappresentano la prima causa di morte in età pediatrica. Per sconfiggerli non basta la buona volontà, non basta la cura, ma bisogna agire tutti insieme con un impegno mirato», commenta Francesca Testoni di Ageop onlus di Bologna, che nel 2001 ha perso un figlio a causa di un tumore e si occupa dei progetti di formazione per i volontari. «Per noi l’impegno di Trenta Ore è molto importante perché porta alla ribalta il problema di riconoscere le peculiarità di questi bambini che hanno bisogni e percorsi molto diversi da quelli degli adulti».
«Tutte le mamme hanno una grande forza, ma i primi lottatori sono loro. Noi ci facciamo coraggio grazie a loro, perché ci trasmettono la voglia di non mollare mai».
Francesca, mamma di Ludovica
I progetti sostenuti dall’edizione 2016 di “Trenta Ore per la Vita”
Residenze: realizzazione di due case di accoglienza gratuite per famiglie con bambini malati di tumore (con Agop onlus a Roma e con Agebeo onlus a Bari);
Ospedali: ristrutturazione del day hospital oncoematologico pediatrico del Policlinico San Matteo di Pavia in collaborazione con Soleterre strategie di Pace onlus; “umanizzazione” del reparto di radioterapia pediatrica dell’A.O.U. San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno con Open onlus; e, come “progetto speciale”, la ristrutturazione del reparto di rianimazione pediatrica degli Spedali Civili di Brescia;
Riabilitazione: costruzione di una palestra per la riabilitazione motoria dei bambini e degli adolescenti presso il “Centro Maria Letizia Verga per lo studio e la cura della leucemia del bambino” Fondazione Monza e Brianza per il Bambino e la sua Mamma a Monza;
Assistenza, formazione dei volontari e sostegno e psico-oncologico: due sono i progetti di assistenza che prevedono un percorso di sostegno e di accompagnamento dei piccoli pazienti onco-ematologici e delle loro famiglie (a Bologna con Ageop onlus e a Roma con Associazione Peter Pan onlus).

vita.it 4.4.16

Inaugurata la nuova sede del Day Hospital di Oncoematologia Pediatrica

PESCARA – Inaugurata questa mattina, alla presenza delle istituzioni locali e di Lorella Cuccarini, fondatrice di Trenta ore per la vita, la nuova sede del Day Hospital di Oncoematologia Pediatrica presso il nosocomio pescarese

Inaugurata questa mattina a Pescara, presso l’Ospedale Civile, la nuova sede del Day Hospital di Oncoematologia Pediatrica. La struttura, realizzata grazie al contributo dell’Agbe e dell’associazione Trenta ore per la vita, fornirà supporto medico, sanitario e psicologico ai bambini affetti da malattie del sangue e da tumori.

Presente Lorella Cuccarini, fondatrice dell’associazione Trenta ore per la vita. Il centro è diretto dal dott. Paolo Di Bartolomeo.

Il direttore generale Asl D’Amario ha sottolineato come la struttura sia autonoma dal Reparto di Oncologia, e permette di avere tutto il supporto terapeutico e diagnostico necessario.

Il Presidente Chiodi ha parlato di un centro all’avanguardia, che fornisce cure non solo al bambino come paziente, ma anche come persona. Presente anche una zona dedicata all’hospice.