Certificazione Abio/Sip per ospedali ‘all’altezza dei bambini’

ROMA – ”Affideresti il tuo bambino alle cure di un ospedale non certificato?”. La risposta e’ no: i genitori devono poter ricoverare i propri figli in una struttura ospedaliera che, oltre alla qualita’ delle cure, metta al centro i bisogni e i diritti dei bambini e degli adolescenti. Ecco perche’ Fondazione ABIO Italia Onlus, per l’assistenza dei bambini ospedale in collaborazione con SIP, PROGEA e Joint Commission International, ha elaborato uno strumento che da un lato consente alle strutture ospedaliere di valutare la qualita’ del servizio offerto, dall’altro permette ai genitori di conoscere gli ospedali ”All’altezza dei bambini”, che hanno cioe’ ottenuto la Certificazione ABIO/SIP. L’Azienda Ospedaliera Niguarda Ca’ Granda di Milano e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant’Orsola- Malpighi di Bologna hanno gia’ effettuato il percorso di valutazione, ottenendo entrambe il certificato di ospedale ”All’altezza dei bambini”. L’iniziativa e’ stata illustrata nel corso di un incontro aperto daVittorio Carnelli, Presidente di Fondazione ABIO Italia Onlus, che ha raccontato come ”dalla Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale si sia arrivati alla certificazione della qualita’ delle pediatrie attraverso l’esame dei punti concreti e misurabili del Manuale di Certificazione. Fondazione ABIO ha coinvolto in questo progetto, sin dall’inizio, SIP (Societa’ Italiana di Pediatria), IPASVI (Federazione Nazionale Collegi Infermieri professionali, Assistenti sanitari, Vigilatrici d’infanzia) in quanto intende rappresentare una visione condivisa sul futuro dell’ospedale. E’ stato pensato come un aiuto per le Direzioni Sanitarie per far emergere le eventuali criticita’ dei reparti di pediatria degli Ospedali generali ed elaborare un piano di lavoro per superarle, per garantire, attraverso la certificazione, la volonta’ e la capacita’ di andare oltre il concetto del curare per passare a quello che vogliamo sia il futuro: prendersi cura non solo delle patologie, ma di tutti i bisogni dei bambini e degli adolescenti, insieme a tutto il mondo familiare che li circonda. I bambini, gli adolescenti sono il nostro futuro e meritano di essere al centro dei nostri pensieri e delle nostre progettualita”’. ”L’accreditamento non e’ l’assegnazione di una medaglia – ha tenuto a sottolineare Alberto G. Ugazio, Presidente SIP – . E’ un processo rigoroso che permette di valutare se e in che misura un reparto pediatrico ha raggiunto standard elevati di qualita’ delle cure. Rappresenta il punto di partenza per un percorso di miglioramento, con l’indispensabile apporto dei bambini, dei ragazzi e delle loro famiglie. L’accreditamento e’ quindi al contempo una garanzia e un impegno di cui oggi nessuno di noi puo’ fare a meno”. I dieci principi contenuti nella Carta dei Diritti sono stati raggruppati in 4 aree: accoglienza e supporto; informazione ed educazione dei bambini, degli adolescenti, dei familiari e informazioni; continuita’ delle cure e integrazione; specificita’ delle cure. Si e’ aggiunta una ulteriore area intitolata ”Leadership e Misure” per dare enfasi all’importanza della leadership ed al tema della raccolta dati e indicatori. La modalita’ di verifica e’ rappresentata dalla visita dei valutatori presso l’ospedale oggetto di valutazione. Il cuore del percorso si incentra nella visita presso il reparto di pediatria e nell’intervista al personale presente. L’ospedale dovra’ leggere criticamente il Manuale ed identificare le possibili aree di miglioramento.

PEDIATRIA: FINO A 500 MILA BIMBI EUROPEI SOPRAVVISSUTI AL CANCRO

GLI ESPERTI, CONTINUERANNO AD AUMENTARE, SERVE ATTENTO MONITORAGGIO
Un piccolo esercito di combattenti, che si ingrossa di anno in anno. Sono i bambini europei sopravvissuti a un tumore: circa 500mila secondo gli esperti intervenuti oggi a Stoccolma al 36esimo Congresso della Società europea di oncologia medica. Un team internazionale – di cui fanno parte anche Paola Pisani dell’Università di Torino e Riccardo Haupt dell’ospedale Gaslini di Genova – che ha cercato di fare il punto sull’epidemiologia dei baby-sopravvissuti. Partendo dall’assenza, in Europa, di dati pubblicati.
Secondo il team “è ragionevole stimare” che i bimbi che hanno battuto un tumore siano da 300.000 a 500.000. “E il loro numero crescerà rapidamente, a causa del continuo miglioramento della sopravvivenza”, spiegano gli oncologi. Sulla base di stime prudenti, gli studiosi prevedono che 8 mila nuovi baby-pazienti si aggiungeranno ogni anno all’esercito dei sopravvissuti. Quanto al tipo di neoplasie sconfitte, questo varia in base ai tassi di successo ottenuti dalle varie terapie contro i tumori pediatrici.

Bollino di qualità per i reparti pediatrici

La Fondazione ABIO Italia e la SIP, in collaborazione con PROGEA/Joint Commission International, hanno analizzato i 10 punti previsti dalla Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale e li hanno assemblati in 4 ambiti: accoglienza e supporto; diritti dei bambini, degli adolescenti, dei familiari e informazioni; continuità delle cure e integrazione; specificità delle cure. In ogni area il gruppo scientifico ha identificato degli indicatori di riferimento concreti e misurabili, che consentono di stabilire i livelli di qualità e i comportamenti che i reparti pediatrici sono tenuti a rispettare nella fornitura dei servizi di diagnosi e cura.
All’interno del Manuale per la certificazione della Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale, realizzato da ABIO e SIP, vengono riportati: gli standard, le indicazioni sui livelli di qualità, la valutazione dei livelli di rispetto dei principi della Carta dei Diritti. Il Manuale servirà come strumento trasparente per proporre agli ospedali una metodologia di valutazione e di certificazione dei loro reparti di pediatria, ideato a seguito della visita di esperti specializzati che calcoleranno concretamente quanto il reparto sia in linea con gli standard fissati dal Manuale. In caso di esito positivo, si otterrà la certificazione ABIO/SIP, riservata ai reparti pediatrici che rispettano l’applicazione della Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti negli Ospedali.(Mario Bianconi)