Peter Pan onlus attraverso le testimonianze di alcuni suoi giovani volontari – prima parte

http://www.raigulp.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-b026c2da-4219-41ef-8140-cc1229dd55c0-raigulp.html
Si può volare tenendo i piedi per terra? Si può essere un po’ Peter un po’ Wendy? Si può rincorrere la gioia anche in un momento difficile? Ci sono giovani volontari che aiutano a fare proprio questo. Li abbiamo incontrati nelle case dell’Associazione Peter Pan!

Presto test vaccino su uomo. Messo a punto da gruppi ricerca universita’ Camerino e Torino

CAMERINO (MACERATA) – Al via la sperimentazione sull’uomo di un vaccino a Dna anti-tumore messo a punto dai gruppi di ricerca del prof. Augusto Amici e del prof. Guido Forni, dell’Universita’ di Camerino e Torino. Nei primi di novembre dovrebbe iniziare il reclutamento dei pazienti. Il vaccino consiste in un frammento di DNA che viene inoculato intramuscolo nei pazienti gia’ operati e sottoposti a terapie tradizionali e potrebbe aumentare il periodo libero da malattia ed evitare una recidiva.

Fonte: ANSA – Data: 21 settembre 2011

 

Desio, asportano tumore a 14enne e le salvano la milza. Dieci i casi nel mondo

Intervento chirurgico fuori dall’ordinario all’ospedale di Desio. Lo scorso 1 agosto, l’equipe di Dario Maggioni, primario unità operativa di chirurgia generale del nosocomio desiano, ha asportato un tumore di 76 mm dal pancreas di una bambina di 14 anni, per via mini-invasiva e preservando la milza. Si tratta di una tecnica fortemente innovativa: in tutto il mondo sono 10 i casi di tumore solido pseudo papillare del pancreas sottoposti a suddetto intervento con preservazione della milza.
La giovane, residente in provincia, presentatasi al pronto soccorso, fu ricoverata nel reparto di pediatria per colica addominale. A seguito di una risonanza magnetica la pessima sorpresa e la decisione di procedere chirurgicamente. Dopo cinque ore di intervento e un decorso post operatorio di una giornata effettuato nel reparto di terapia intensiva, la paziente è rientrata nel reparto chirurgico dove il miglioramento delle condizioni cliniche e dei parametri si è rivelato rapido. Due ecografie di controllo, eseguite 7 e 9 giorni dopo l’operazione, hanno confermato la buona riuscita dell’intervento. Il 10 agosto le dimissioni.
«Abbiamo asportato due terzi dell’organo, il corpo e la coda pancreatica, – spiega nel corso di una conferenza stampa Maggioni – l’intervento è da considerarsi risolutivo. Non sono molti i centri che applicano questa tecnica e la preservazione della milza, in un caso come questo, è, senza dubbio, un successo. Il mio ringraziamento, oltre che alla direzione, va necessariamente ai colleghi impegnati nel caso, l’interazione tra i reparti e le competenze specifiche sono state alla base di questo intervento».
Parole confermate da Biagio Leone, primario del servizio di anatomia patologica dell’ospedale di Desio: «Si è trattato di una lesione rara, – ha commentato Leone – che rappresenta l’1% di tutti i tumori del pancreas e che colpisce, nel 90% dei casi, donne giovani, età media di circa 28 anni. Viene considerata a bassa malignità e nell’85-95% dei casi l’asportazione determina la cura definitiva. La giovane, comunque, verrà seguita mediante controlli ambulatoriali e ecografie addominali per almeno 5 anni».
Il filmato dell’intervento, data l’eccezionalità del caso, la tecnica attuata e la preservazione della milza, è stato inviato a un congresso internazionale di videochirurgia. (Andrea Meregalli)

Fonte: mbnews.it/ – Venerdì 16 Settembre 2011 

Sperimentazioni a tutto campo

Molti farmaci che stimolano il sistema immunitario a reagire contro le cellule malate si stanno affacciando sul mercato o stanno affrontando le sperimentazioni cliniche. Ecco alcuni dei più promettenti:

Tumore della prostata
Sono molti i prodotti in sperimentazione per questo tipo di tumore. L’unico approvato è il Silupeucel-T (Provenge). E’ basato sull’isolamento di alcune proteine del tumore del singolo malato, sul loro potenziamento (dal punto di vista immunologico) e sulla successiva reinfusione delle stesse, in modo che agiscano poi da stimolanti specifici. Approvato negli Stati Uniti (in Europa dovrebbe arrivare entro il 2013), il Sipuleucel-T allunga la vita, in media, di circa quattro mesi, al costo di oltre 90 mila euro a ciclo. La sua commercializzazione ha suscitato un’accesa discussione sui costi di queste terapie e sui rapporti tra questi e i benefici reali.

Pancreas
L’idea risale a più di 100 anni fa, quando il medico newyorkese William Coley iniettò in malati oncologici streptococchi e serratie, al fine di risvegliare la risposta immunitaria; a riprenderla e verificarla è stato ora un gruppo dell’Università di Rostock, in Germania, che ha dimostrato, su modelli animali, che l’iniezione di spore di Clostridium novi agisce da potente stimolante sul sistema immunitario in animali con carcinomi del pancreas, facendo scomparire le masse tumorali più voluminose. Le spore infatti germinano in assenza di ossigeno, condizione tipica delle cellule neoplastiche, e così facendo attivano le difese, le quali distruggono la massa.

Sistema nervoso
I risultati di uno studio clinico interamente condotto dal National Cancer Institute statunitense su oltre 200 bambini malati di neuroblastoma, un tumore del sistema nervoso periferico molto aggressivo, pubblicati sul “New England Journal of Medicine”, non lasciano dubbi: è ora di considerare l’immunoterapia come il gold standard per questi malati. Gli oncologi dell’Università di San Diego hanno infatti dimostrato che, aggiungendo un cocktail costituito da un anticorpo monoclonale chiamato ch14.18 insieme a fattori che stimolano la risposta immunitaria alla normale chemioterapia, la sopravvivenza dopo due anni passa dal 46 al 66 per cento.

Cervello
I tassi di sopravvivenza ottenuti nello studio clinico preliminare pubblicato su “Clinical Cancer Research” dagli oncologi dell’Università di Los Angeles in pazienti con glioblastoma, uno dei tumori cerebrali più spietati, lasciano stupefatti: si è passati infatti da un valore medio di 15 mesi a oltre 30. Il vaccino si basa sullo stesso principio di quello prostatico, e sfrutta le potenzialità delle cellule dendritiche, una delle popolazioni di cellule del sistema immunitario più attive contro quelle tumorali.
Il vaccino si ottiene prelevando specifiche proteine dal tumore asportato, mettendole a contatto con le cellule dendritiche del malato e poi reiniettando queste ultime nell’organismo, in modo che riconoscano le cellule neoplastiche e le distruggano. Vaccini basati sullo stesso principio sono in sperimentazione contro il melanoma e alcuni tipi di sarcoma.

di Agnese Codignola

http://espresso.repubblica.it/ (12 settembre 2011)

 

TUMORI: SENO, NELLE GENERAZIONI PIU’ GIOVANI SI MANIFESTA 8 ANNI PRIMA

Roma, 12 set – Alcuni tipi di cancro al seno ereditario – quelli correlati alle mutazioni del gene BRCA – si manifestano nelle generazioni piu’ giovani con 8 anni di anticipo rispetto all’eta’ in cui il tumore e’ insorto nelle ”antenate”. Ad affermarlo, in uno studio pubblicato su Cancer, i ricercatori dell’MD Anderson Cancer Center dell’Universita’ del Texas di Houston (Usa).
Gli studiosi hanno studiato un gruppo di 132 donne affette da tumore al seno portatrici di varianti del gene BRCA – ?che predispongono allo sviluppo di cancro alla mammella in giovane eta’ – 106 delle quali provenivano da una famiglia in cui si era verificato un caso di carcinoma ovarico o alla mammella correlato alle mutazioni di BRCA. I ricercatori hanno cosi’ dimostrato che queste forme di cancro si manifestano nella seconda generazione 7,9 anni prima rispetto alla generazione precedente. Lo screening, spiega Jennifer Litton che ha guidato la ricerca, e’ quindi ”necessario effettuarlo almeno dieci anni prima rispetto all’eta’ in cui il tumore e’ stato diagnosticato alla persona che, in famiglia, lo ha sviluppato per prima”.

Tutto pronto per la Corsa della Speranza 2011

Oltre 5000 persone si troveranno nelle vie del centro per correre o semplicemente marciare e soprattutto per promuovere azioni di solidarietà sociale e di sensibilizzazione in campo oncologico, con particolare attenzione all’oncologia pediatrica
Domenica 9 ottobre 2011, la speranza si mette in marcia ancora una volta con il tradizionale evento patrocinato da Comune, Provincia e Regione: la Corsa della Speranza. Oltre 5000 persone si troveranno nelle vie del centro per correre o semplicemente marciare e soprattutto per promuovere azioni di solidarietà sociale e di sensibilizzazione in campo oncologico, con particolare attenzione all’oncologia pediatrica.
Promosso dall’Associazione Correre per la Speranza, nata con l’intento di sviluppare azioni di solidarietà sociale e di sensibilizzazione in campo oncologico, l’evento è organizzato in collaborazione con gli enti: ESO – European School of Oncology e FFO – Fondazione per la Formazione Oncologica.
Gli interi proventi delle quote d’iscrizione di quest’anno, (10 euro a persona), verranno destinati a progetti di ricerca nell’area dei tumori dell’infanzia e più in particolare a progetti sostenuti da A.I.R.C. Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro e scelti tra quattro patologie prioritarie: tumori cerebrali, osteosarcomi, tumore di Wilms e sarcomi dei tessuti molli.
Parallelamente verrà sviluppato anche un progetto sul territorio che andrà a portare svago e un periodo di vacanza ai piccoli malati oncologici nel Camp della Fondazione Dynamo a San Marcello Pistoiese.
La partenza della Corsa avrà luogo in via Palestro, a lato dei Giardini Pubblici, alle ore 10,30 di domenica 9 ottobre. Il circuito previsto per la manifestazione misurerà come ogni anno 6 km, mentre i più piccoli o meno allenati potranno usufruire di un percorso dedicato, di 1 km circa.
Le iscrizioni verranno effettuate nei punti vendita indicati sul sito, o direttamente on line su www.lacorsadellasperanza.org, a partire dal 21 settembre. Ci si potrà iscrivere anche la mattina del 9 ottobre dalle ore 9.00 nella zona attigua al punto di partenza in Via Palestro; i primi 3500 iscritti riceveranno in omaggio la sacca con la T- Shirt ufficiale da indossare durante la corsa.
Dopo tanta fatica tutti i partecipanti potranno prendere parte al tradizionale rinfresco offerto da Four Seasons Hotel Milano, per recuperare le forze in un clima di festa e allegria. Chiuderà la giornata l’estrazione di ricchi premi tra i presenti e la distribuzione di simpatici omaggi per i bambini.

Fonte: mi-lorenteggio.com – 15.9.2011