Tumori infantili: in città se ne contano una trentina di casi compresi tra 0 e 17 anni

Con il patrocinio del Comune di Andria e della ASL Bat si è svolta la conferenza cittadina dal titolo “Città sana. Giornata di promozione della salute” che ha visto l’auditorium della parrocchia S.M. Addolorata delle Croci stracolmo di gente accorsa da ogni angolo della città e non solo. Il tema è delicato. Si è parlato di tumori infantili e noi della redazione abbiamo già dato un primo resoconto di quello che è stato, a nostro avviso, un convegno che ha incentrato maggiormente l’attenzione sui buoni propositi circa le misure di prevenzione e di monitoraggio del fenomeno messe in campo e da attuare, da parte degli organi preposti, piuttosto che soffermare la discussione sui dati “allarmanti”, quegli stessi dati che oggi riprendiamo e sul quale ci soffermiamo grazie alla sensibilità ed al prezioso contributo inviatoci dai genitori dei piccoli ammalati che erano presenti alla conferenza. Considerata la delicatezza dell’argomento vi sottoponiamo, in versione integrale la nota dei genitori:

“Sabato scorso si è parlato dei tumori infantili. Nella nostra città da 0 a 17 anni se ne contano una trentina ad oggi.

Troppi.

L’iniziativa, fortemente voluta e promossa dai genitori dei bambini è stata finalizzata a sensibilizzare le istituzioni e tale finalità ha centrato l’obiettivo. Sia il sindaco avv. Giorgino che il direttore generale della asl dott. Gorgoni hanno garantito massimo rispetto ed ascolto alle richieste pervenute, a partire dalla necessità di potenziare l’assistenza ai piccoli malati di cancro.

Il dott. Nicola Santoro, direttore dell’oncoematologia pediatrica della clinica pediatrica al policlinico di Bari, che nella stessa mattinata ha tenuto il corso di aggiornamento per i pediatri, ha relazionato circa i tumori infantili. Ha rilevato che gli stessi sono molto rari (1 su 600 nei piccoli tra 0 e 15 anni) e che guariscono quasi tutti i bambini (tre su quattro). Ha ribadito l’importanza per i pediatri di occuparsi anche dei rischi ambientali e di sviluppare la massima “solerzia, disponibilità, esperienza e sensibilità clinica” nella diagnosi precoce che è particolarmente difficile nei piccoli pazienti. Ha inoltre invitato la popolazione a non allarmarsi anche se il numero di casi risulta significativo ed ha apprezzato la disponibilità delle autorità ad affrontare la problematica in maniera seria e precisa.

Durante la conferenza sono emersi alcuni dati che meritano attenzione.

Il primo dato che ci invita tutti ad una seria riflessione riguarda l’incidenza attesa per la leucemia, la quale, negli anni passati è di una unità ed invece invece nel 2012 passa a quattro unità. Vale a dire che dai calcoli statistici risulta che per Andria si “attendono” un caso all’anno ed invece nel 2012 si sono realmente calcolati quattro casi. A dichiararlo l’epidemiologo dott. Vincenzo Coviello.

Un altro dato riguarda i campi elettromagnetici: in alcuni siti sensibili sono risultati ai limiti di guardia, laddove in passato erano pressoché inesistenti come evidenziato dall’ing. Antonio Mastrodonato.

E ancora. Nella nostra città mancano strumenti di conoscenza del territorio e dei suoi abitanti come il “Profilo di Salute della città” mentre il “Registro dei Tumori” si sta arricchendo di numeri che finalmente potranno suggerire strategie di prevenzione ai nostri amministratori, come detto dal dott. Dino Leonetti, medico di famiglia ed oncologo.

Si è preso atto degli enormi passi in avanti fatti dall’amministrazione civica in direzione della prevenzione del cancro come nella gestione dei rifiuti, così come sottolineato dal dott. Francesco Tarantini presidente pugliese di Legambiente.

La dott.ssa Maddalena Schirone, dirigente responsabile dell’unità operativa Agenti Fisici dell’ARPA, ha relazionato sul tema dei campi elettromagnetici e sulle conseguenze che l’esposizione della popolazione registrano sulla propria salute. Alla stessa il primo cittadino ha chiesto ulteriori sforzi per monitorare l’inquinamento ambientale.

Il direttore generale della ASL dott. Gorgoni ha ribadito la piena volontà di perseguire in ogni iniziativa tesa a migliorare il livello di salute della popolazione a partire dalla prevenzione dei tumori infantili”.

Un primo passo, quello del convegno, gradito dai genitori dei bambini ammalati i quali hanno apprezzato molto la sensibilità degli interlocutori istituzionali e soprattutto la solidarietà dei cittadini che si sono stretti attorno a loro per la dolorosa vicenda umana che li sta coinvolgendo.

L’uditorio ha ascoltato con molta attenzione e talora perfino con commozione a quanto veniva rappresentato in particolar modo quando si è riferito dell’impegno ad impedire che i bambini si ammalino e a permettere che i piccoli pazienti abbiano il diritto a sorridere: fondamentale l’intervento dei clown dottori nelle corsie di ospedale.

La giornata di sabato scorso è iniziata con il corso di aggiornamento per i pediatri di base circa la diagnosi precoce dei tumori infantili ed è terminata con la presa di consapevolezza che moltissimo è stato fatto e che il percorso della prevenzione non è ancora finito.

L’auspicio dei genitori dei piccoli ammalati e di tutta la comunità sensibile alla tematica è che giornate come queste se ne ripetano sempre più numerose.