Taglio nastro tomoterapia e day hospital oncologico

ROMA – Ancora una giornata di inaugurazioni all’azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma.  Dopo la chirurgia dedicata all’oncologia, e la senologia sia chirurgica che radiodiagnostica, oggi ? stata la volta del Day hospital oncologico e della nuova radioterapia con ‘Tomotherapy’, entrambi nel presidio ospedaliero Addolorata. L’acceleratore lineare per la tomoterapia ? costato 3 milioni e 350 mila euro, a cui sono da aggiungere i costi per i lavori di ristrutturazione degli ambienti per la realizzazione del Dipartimento di oncoematologia. L’apparecchiatura per la tomoterapia sar? in grado, a regime, di effettuare 30 trattamenti al giorno nell’arco di 12 ore, superando pertanto la produttivit? media attuale dei 32 acceleratori attualmente attivi nel Lazio. Il Day hospital oncologico, che si estende su una superficie di 300 metri quadri, accoglier? circa 30 pazienti al giorno per il trattamento chemioterapico. I due servizi si avvieranno subito a esercizio, il Day hospital gi? dalla prima settimana di aprile e la tomoterapia nella prima settimana di maggio, e saranno diretti rispettivamente da Mariella Mauri e Ugo De Paula. "L’accessibilit? e l’appropriatezza – ha dichiarato Luigi D’Elia, direttore generale dell’azienda – sono valori che nel campo dell’oncologia vanno esaltati. Il nostro complesso si pone come centro di eccellenza nella rete oncologica per soddisfare il bisogno enorme che in questo campo proviene dalla collettivit? della Regione Lazio".  Questo "? un centro di eccellenza che va ad aggiungersi alle altre istituzioni che gi? operano nella rete oncologica – ha dichiarato Esterino Montino, vicepresidente della Regione Lazio, intervenuto al taglio del nastro – e che il piano sanitario regionale dovrebbe rendere operativo al fine di assicurare il diritto all’assistenza del paziente con neoplasie con equit? di accesso e standard elevati di qualit? nel trattamento". Secondo il Piano sanitario regionale, infatti, si stima che ogni anno nel Lazio vengano diagnosticati circa 25.000 nuovi casi di tumore maligno in persone fra zero e 84 anni, 5 ogni mille maschi (soprattutto cute, prostata, polmone, vescica e colon) e 4 ogni mille femmine (soprattutto mammella, cute, colon, polmone e stomaco). Le persone che hanno ricevuto una diagnosi di tumore maligno sono circa 170.000. L’obiettivo principale, quindi, ? di dare continuit? assistenziale e garantire un percorso specifico, integrando fra loro tutti i servizi, dalla fase di screening a quella delle cure.


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