Tera realizza a Biella istituto Idra dedicato a tumori infantili

BIELLA – Presto a Biella nascera’ l’Istituto per la diagnostica e la adroterapia avanzate (Idra) dei
tumori solidi dei bambini. E’ questa la conseguenza della decisione del
consiglio comunale della cittadina piemontese, che nella seduta dello scorso 21
febbraio ha dato il via libera alla variante di piano regolatore, autorizzando
cosi’ la realizzazione di Idra.

L’istituto, che sara’ no profit, e’ stato progettato dalla Fondazione per adroterapia oncologica (Tera)
e sara’ costruito e gestito dalla fondazione European Medical Cancer Consortium
for Children (Emc3). Il progetto e’ sostenuto dalla Fondazione Vodafone insieme
a partner privati, con la societa’ biellese Athena con il ruolo di main
contractor.

L’accordo Tera-Emc3-Athena prevede di realizzare Idra pediatrico in 5 anni su un’area di
20 mila metri quadrati donata alla fondazione Tera in prossimita’ del nuovo
Ospedale biellese. Una volta a regime, nella struttura potranno essere trattati
circa 300 piccoli pazienti ogni anno.

Questo e’ il secondo grande progetto italiano della fondazione Tera: a Pavia e’ infatto gia’ attivo
il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica, quarto centro al mondo di
adroterapia per ioni carbonio e protoni. Il nuovo istituto biellese sara’
invece il primo nel suo genere. ”Negli anni 1993-2007 la Fondazione TERA ha
progettato e prototipato, in collaborazione con altri Enti italiani e
internazionali, tra cui il Cern, un nuovo tipo di acceleratore lineare di
protoni particolarmente adatto alla radioterapia conservativa dei tumori solidi
di bambini e adulti”, spiega il fisico Ugo Amaldi, presidente di Tera. ”A
partire del 2005 ha lanciato il progetto di un Istituto per la Diagnostica e
Adroterapia Avanzate dedicato alla cura dei tumori dei bambini, detto IDRA
pediatrico, e ha creato per questo la Fondazione Emc3, European Medical Cancer
Consortium for Children”. Amaldi non manca di soffermarsi sul ”fondamentale
supporto della Fondazione Vodafone Italia che ha deciso di finanziare proprio
il cuore tecnologico del progetto, la realizzazione delle parti piu’ delicate e
innovative dell’acceleratore lineare grazie a cui  saremo in grado di applicare le recenti
acquisizioni dell’adroterapia per la cura piu’ profonda dei tumori solidi
infantili”.

La tecnologia Idra si basa su un ciclotrone di protoni
da 30 MeV (milioni di elettronvolt) e su un acceleratore lineare che porta il
fascio di protoni fino ai 170 MeV sufficienti a irradiare i tumori solidi dei
bambini risparmiando i tessuti sani e quindi riducendo le conseguenze negative
dell’irradiamento e le percentuali di tumori secondari che possono insorgere
quando l’irradiamento e’ fatto con i convenzionali raggi X. L’Istituto e’ stato
studiato in modo da integrare il bambino in strutture di alta tecnologia
realizzate intorno a lui e alle sue esigenze mediche e psicologiche. Le
tecnologie utilizzate per la sua realizzazione sono all’avanguardia nel campo
dell’ingegneria biomedica.

DATA: 13/03/2012

FONTE: ASCA

Pubblicato in Ultimissime

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