Trucco e shiatzu, occhio a qualita? vita

ROMA – Equipe integrate da psico-oncologi. Incontri individuali e di gruppo. Ma anche librerie ‘dell’anima’, percorsi spirituali, corsi con truccatori esperti e massaggi shiatzu, fino ad asili nido in ospedale. Sono gli sforzi messi in campo dai reparti oncologici italiani per attuare una ”svolta rosa” e mettere al centro dei percorsi di cura la qualita’ della vita delle donne colpite da tumore. Piu’ di 100mila ogni anno, secondo gli esperti di tre centri di eccellenza italiani – la Fondazione Pascale di Napoli, l’Istituto europeo di oncologia di Milano e il Gemelli di Roma – che in occasione della Festa della donna, lunedi’ prossimo, organizzeranno per la prima volta tre meeting in parallelo (e in
collegamento virtuale tra loro) sul ruolo centrale del ”supporto alla persona nella sua interezza – come ha sottolineato Giovanni Scambia, direttore del dipartimento per la Salute della Donna e della vita nascente del Policlinico romano – e non solo della malata”. ”Il tumore non sconfigge la femminilita”’, e’ il messaggio che lanciano gli esperti, ricordando che per le donne tumori come quello alla mammella (37mila casi l’anno), o il carcinoma ovarico (4mila), sono particolarmente ”difficili” perche’ ”investono l’essenza della personalita’ femminile – ha detto Nicoletta Colombo dello Ieo – e minacciano la possibilita’ riproduttiva”. Accanto a terapie con sempre meno effetti collaterali e a modalita’ di intervento sempre piu’ ”conservative”, e’ fondamentale ”il lavoro di equipe che comprendano anche gli psicologi” ha spiegato Sandro Pignata, direttore di oncologia medica dell’Istituo nazionale tumori di Napoli. Al Pascale da due anni, ha ricordato, e’ stato istituito un vero e proprio dipartimento ”per la qualita’ della vita”: attraverso anche questionari alle pazienti ”abbiamo capito ad esempio che il distacco dai figli e’ uno dei problemi fondamentali per le giovani donne”. Per questo e’ stata aperta ”una ludoteca dentro l’ospedale dove le mamme possono incontrare i loro bambini. Allo Ieo propongono invece percorsi di supporto anche ”di coppia” e ”lezioni di cura del proprio benessere e della propria immagine come sessioni sul trucco tenute da
professionisti volontari”. Al Gemelli si punta, ha concluso Scambia, sul rendere ”l’ospedale bello e piu’ umano, ad esempio con lo spazio ‘Libreria dell’anima’ dove le pazienti possono leggere o ascoltare musica”, ma anche sulla formazione dei giovani medici.


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