Tumori: addormentati da organismo, nuova strada per cure

ROMA –  La battaglia fra il cancro e il sistema immunitario puo? concludersi con la vittoria dell?uno o dell?altro ma anche con un pareggio. Questo sospetto, alimentato da osservazioni nella realta? ma mai studiatO in laboratorio e? stato confermato da uno studio internazionale pubblicato da Nature. I ricercatori sono riusciti a verificare per la prima volta la presenza in alcuni organismi di tumori resi ?dormienti? dal sistema immunitario, che non riuscendo a sconfiggerli definitivamente, li rende, almeno temporaneamente, inoffensivi.  La scoperta apre la strada a un nuovo tipo di cure che potrebbe trasformare il cancro in una malattia cronica ma molto piu? controllabile. Secondo le teorie piu? recenti, le difese naturali dell?organismo possono sconfiggere definitivamente il tumore, o esserne sconfitte, oppure instaurare un equilibrio con la patologia, in cui la neoplasia pur sopravvivendo rimane circoscritta e non riesce a svilupparsi. Quest?ultima ipotesi si e? sempre basata su osservazioni sperimentali, come il fatto che in alcuni trapianti il ricevente sviluppa il cancro proprio nell?organo impiantato, o la tendenza di alcuni tumori a scomparire per poi ripresentarsi dopo diversi anni. Tra i ricercatori che l?hanno verificata per la prima volta in laboratorio c?e? l?italiano Walter Vermi, che lavora all?uiversita? di Brescia dopo essere stato alla Washington university School of Medicine di Sant Louis. ? E? stato possibile visualizzare la popolazione neoplastica in stato di dormienza ed manipolarla in vivo nei topi – spiega Vermi – traslando questo modello in patologia umana si potranno identificare gli indicatori biologici della fase di equilibrio tumorale, e individuare una finestra terapeutica per mantenere questa fase di equilibrio potenziando l?immunita??. Per osservare direttamente i tumori dormienti i ricercatori hanno iniettato in alcuni topi piccole dosi di una sostanza che provoca il cancro, il metilcolantrene. In alcuni animali il tumore si e? sviluppato subito, mentre in altri sono rimaste delle piccole masse circoscritte vicino ai siti delle iniezioni.  ?Spegnendo? chimicamente alcune componenti del sistema immunitario, le lesioni cancerose si sono sviluppate in veri e propri tumori, fornendo la prova che erano proprio le difese naturali dell?organismo a controllare il cancro. Il prossimo passo della ricerca sara? capire ancora piu? nel dettaglio e a livello molecolare che cosa succede durante l?equilibrio:?Ad esempio, quando si elimina il sistema immunitario nei topi il tumore si sviluppa in alcuni tessuti ma non in altri – spiega Robert Schreiber, del laboratorio di San Louis che ha coordinato la ricerca – questo suggerisce che il sistema immunitario controlla in maniera diversa i diversi tipi di tessuti?. Queste scoperte potrebbero portare anche a nuovi metodi di diagnosi per scovare tumori dormienti nell?uomo: secondo la teoria verificata dai ricercatori, infatti, l?uomo potrebbe essere ?portatore sano? di cellule tumorali in equilibrio con il sistema immunitario, che si scatenano con l?esposizione a sostanze cancerogene o quando le difese dell?organismo si indeboliscono, ad esempio con l?eta?.


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