Tumori: AIRTUM, al Sud si sopravvive meno che al Nord e Centro

ROMA – ?I malati di tumore del Sud Italia hanno minori speranze di sconfiggere la malattia dei malati del Nord e del Centro?. E? crudele il verdetto dei numeri che emerge dall?analisi dei Registri tumori delle varie aree del Belpaese. Cos? come rimarcato oggi del congresso annuale dell?Associazione italiana registri tumori (Airtum) in corso fino a venerdì a Mantova. La sopravvivenza al cancro, insomma, diminuisce man mano che si va a Sud.  ?Basti pensare – spiega all?ADNKRONOS SALUTE il segretario dell?Airtum Eugenio Paci – ai dati sul cancro al seno. Al Nord e al centro uno su due viene diagnosticato precocemente. Al Sud e nelle Isole la percentuale scende a uno su tre?. Una realt? che incide ?in maniera consistente sulla sopravvivenza?. E, dice Paci, ?le ragioni sono essenzialmente due. La prima ? che al Sud ? più facile arrivare a una diagnosi tardiva di cancro. Soprattutto per la minore frequenza e adesione a programmi di screening. Come dimostrano gli esempi del tumore alla mammella e alla prostata. Inoltre – prosegue il segretario Airtum – anche per forme di cancro generalmente più facilmente curabili, come le leucemie, i numeri sulla sopravvivenza nel Mezzogiorno sono inferiori per carenze del sistema assistenziale?. Il secondo ordine di problemi a cui va incontro il Sud riguarda invece il sistema delle terapie. ?La distribuzione sul territorio di chemio e radioterapia. Nonostante i protocolli oncologici siano gli stessi a livello internazionale – continua Paci – ? più facile che al Sud venga a mancare il necessario lavoro di squadra?. E alla fine, ?un po? perché anche gli italiani che vivono nel Mezzogiorno hanno assunto stili di vita meno sani, un po? per queste differenze nell?assistenza lasciano il segno, il tradizionale vantaggio che il Sud Italia poteva vantare in termini di qualit? e lunghezza della vita – conclude il segretario dell?Airtum – ? stato in buona parte eroso?.


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