Tumori: da CRI gratis vaccini anti-HPV a ragazze disagiate

ROMA – Sono 7mila cicli vaccinali contro il papilloma virus umano (hpv), pari a 21mila dosi di vaccino, quelli che la Croce Rossa Italiana (Cri) iniziera? a distribuire e somministrare da gennaio 2008 alle ragazze tra i 13 e 18 anni, appartenenti a famiglie economicamente svantaggiate, orfane o residenti in case famiglia. Il progetto e? stato presentato questa mattina a Roma. ?Il vaccino quadrivalente e? lo strumento attualmente piu? completo per la prevenzione del cancro del collo dell?utero – ha spiegato Vincenzo Scognamiglio, vicepresidente della Cri – e per le patologie correlate al virus. Il Ssn da quest?anno dara? gratuitamente il vaccino alle ragazze di 12 anni. Noi vogliamo implementare questo programma, offrendo la vaccinazione anche alle fasce disagiate della popolazione?. Il vaccino infatti costa al pubblico 188,15 euro. Cifra che va moltiplicata per tre, dal momento che tre sono le dosi necessarie. Il totale e? quindi di 564,45 euro. ?Troppi per chi non ne ha la possibilita? – ha aggiunto Maria Vittoria Torresi, responsabile scientifico del progetto – Grazie alla donazione di 21mila dosi, fattaci dall?azienda produttrice, potremo vaccinare le adolescenti orfane, che risiedono in strutture per la tutela dei minori o che vivono in famiglie monogenitoriali con quattro figli a carico?. Il programma, che iniziera? a gennaio 2008, partendo prima da Lazio e Abruzzo, e dalle regioni meridionali fino a tutto il Paese, sara? suddiviso in due fasi. ?Nella prima formeremo il personale segnalatoci dai centri regionali Cri – ha proseguito Torresi – nella seconda faremo la campagna vaccinale?. I volontari della Croce Rossa dovranno ?reclutare? le ragazze, informarle sulla possibilita? della vaccinazione e seguirle anche successivamente con azioni di prevenzione. ?Procederemo un po? come si fa con gli screening – ha concluso – utilizzando sia i dati Istat, per quel che riguarda lo status economico della famiglia, e le segnalazioni delle regioni, sia andando noi negli istituti per minori?.


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