Tumori: il G8 del 2009 si occupi del sud del mondo

IL CAIRO – Dato che la capacita’ di lotta ai tumori nei paesi del sud del mondo e’ diventata un indice attendibile e significativo del loro sviluppo, inserire nell’agenda del G8 2009 che si terra’ in Italia una discussione su questa materia potrebbe essere un segno importante. Lo ha affermato Alberto Costa, direttore dell’Eso, la Scuola Europea di Oncologia in occasione dell’inaugurazione del secondo ‘master’ in oncologia clinica della Scuola Euro-Araba di Oncologia (Easo). Avviato nel 2000, con una ricerca sul cancro al seno tra donne di alcuni quartieri del Cairo, per iniziativa di un
piccolo gruppo di ricerca guidato da Vittoria Buffa ? moglie dell’allora ambasciatore italiano nella capitale egiziana, Francesco Aloisi de Larderel – il rapporto tra l’oncologia italiana prima, quella europea poi, con gli specialisti arabi si e’ progressivamente intensificato, fino alla creazione della Easo. ”L’idea che il G8 si occupi dello studio dei tumori nei paesi del sud del mondo ? ha sottolineato Costa – nasce dalla constatazione che esistono differenze biologiche tra le diverse aree del mondo: ad esempio nel mondo occidentale il cancro al seno colpisce per lo piu’ donne in menopausa, mentre qui ne sono affette le donne giovani. Inoltre qui non esiste il cancro alla prostata, molto diffuso nel mondo sviluppato. Queste conoscenze – rileva Costa ? stanno determinando qualche cambiamento significativo nella lotta contro il cancro, nel senso che noi stiamo apprendendo da queste ricerche nel sud del mondo molto di piu’ di quello che pensassimo. Ed e’ doveroso continuare in questi scambi di conoscenze nell’interesse di tutti”.


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