Tumori: indicatore sopravvivenza scoperto in forme aggressive

NAPOLI – Uno studio, a cui hanno partecipato i ricercatori del Crom di Mercogliano (Avellino), insieme con colleghi dello Sbarro Institute for Cancer Research  and Molecular Medicine di Filadelfia e dell’Universita’ di Siena, ha individuato nella proteina che regola il ciclo cellulare pRb2/p130 un fattore prognostico dei sarcomi umani. La ricerca, pubblicata sulla prestigiosa rivista Clinical Cancer Research, ha permesso, per la prima volta, di riconoscere tempestivamente l’aggressivita’ di alcune forme di sarcomi delle parti molli permettendo, cosi’, una terapia rapida piu’ corretta. Il professore Antonio Giordano, direttore dello Sbarro Institute e presidente del Comitato Scientifico del Crom, e’ l’artefice dello studio che ha avuto grande rilevanza nel mondo scientifico e grande rilievo tra i giornali di informazione d’oltre oceano. Lo studio, inoltre, testimonia anche, ”la
grande visibilita’ della provincia irpina che sempre piu’ afferma la sua presenza nel mondo della ricerca scientifica e in particolare di quella bio-medica”. Questo – si ricorda – e’ solo uno dei successi raggiunti dal Crom. Gia’ nel primo anno di vita i ricercatori della struttura di Mercogliano, collegata all’Istituto nazionale dei tumori di Napoli, Fondazione Pascale, hanno avviato ”una seria e
qualificata attivita’ testimoniata da una decina di pubblicazione su importanti riviste internazionali”.


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