Tumori infantili. Diagnosi di depressione per 7 bambini su 10

Da uno studio osservazionale svolto all’Istituto del
cancro di Kiev (Ucraina) emerge che circa il 70% dei bambini ricoverati per
cancro soffre di depressione. Il doppio degli adulti con diagnosi tumorale.
Domani si celebra la X Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile.

14 FEB – La chemioterapia non basta per i bambini malati
di cancro. Servono interventi di psicoterapia per aiutare i bambini oncomalati
a superare una depressione che rischia di compromettere il successo delle cure
indebolendo il sistema immunitario e la salute psichica dei sopravvissuti,
anche una volta divenuti adulti.

Ad affermarlo è l’associazione umanitaria Soleterre, che
in occasione della X Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, che ci
celebra domani, ha presentato i preoccupanti dati di uno studio osservazionale
effettuato su oltre 1400 bambini oncomalati ricoverati presso l’Istituto del
cancro di Kiev, Ucraina.

“Nella cura del cancro il legame tra la salute fisica e
quella mentale è sempre più evidente. La cura non è solo medicinale, deve
tenere conto di una complessa interazione di fattori culturali, psicologici e
affettivi che influiscono sulla sua efficacia”, afferma Soleterre spiegando che
secondo le stime del National Comprehensive Cancer Network, il 35% degli adulti
malati di cancro soffre di alti livelli di distress, un’esperienza emotiva di
natura psicologica e sociale nella quale sono compresi problemi invalidanti
come la depressione, l’ansia e il panico. “Per i minori – spiega l’associazione
umanitaria -non esistono dati precisi in merito poiché sono pochissime le
strutture, anche nei Paesi occidentali, che si dedicano alla cura psicologica
dei bambini malati di tumore”, ma dall’osservazione dei piccoli ricoverati
presso l’istituto di Kiev è emerso che “circa il 70% dei bambini malati di
cancro* soffre di depressione, il doppio degli adulti. Per questo abbiamo
fondamentale inserire sin da subito attività di supporto psicologico nel
Programma Internazionale per l’Oncologia Pediatrica che vede impegnata
Soleterre nei Paesi in via di Sviluppo e in situazioni particolarmente gravi come
nell’Ucraina del dopo Chernobyl”.

La depressione nei bambini oncomalati rischia di
compromettere il successo delle cure indebolendo il sistema immunitario e la
salute psichica dei sopravvissuti, anche una volta divenuti adulti. “Non a caso
– spiega l’associazione – lo scorso agosto la Uicc (Union for International
Cancer Control), di cui Soleterre è membro, ha deciso di includere il distress
emotivo tra i segni vitali della cura del cancro (insieme a temperatura
corporea, frequenza cardiaca, pressione sanguigna, ritmo respiratorio e
dolore). Questo significa che nelle linee guida per la cura del cancro si
invitano i dottori a verificare tra le funzioni fondamentali del corpo anche
quelle emotive e psicologiche”.

Le sedute di psicoterapia servono a far accettare
innanzitutto la malattia e le cure. “Non di rado, infatti, capita che i piccoli
pazienti e le loro famiglie siano spaventati dal dolore e dalla pericolosità
delle terapie e degli interventi, soprattutto quando prevedono l’amputazione di
un arto. A Kiev, il lavoro con la psicologa nei reparti di oncologia pediatrica
e neurochirurgia ha fatto sì che nessuna delle famiglie rifiutasse le cure o
gli interventi”, sottolinea l’associazione.

Le attività ludico ricreative e l’arteterapia sono i
principali strumenti di psicoterapia utilizzati. “Aumentano – spiega
l’associazione – la capacità dei bambini di affrontare la malattia e i suoi
effetti sul corpo, diminuiscono la depressione e l’ansia e migliorano la
capacità di relazione tra bambini, famiglie e personale dell’ospedale”.

Per questo Soleterre, che dedica il suo impegno soprattutto nei Paesi a basso
sviluppo, “dove si trova l’80% dei bambini a cui ogni anno viene diagnosticato
il cancro”, sollecita tutti i Paesi, “anche l’Italia, a strutturare un metodo terapeutico
che includa permanentemente nello staff medico uno psicologo, affinché il
sostegno psicologico sia un diritto garantito”, afferma Damiano Rizzi,
presidente di Soleterre.

DATA: 14/02/2012

FONTE: quotidianosanita.it

Pubblicato in Ultimissime

Articoli Correlati