Tumori infantili, in Ucraina impossibile una diagnosi precoce

MILANO – In Ucraina ? impossibile fare diagnosi precoce e curare i tumori infantili: l’80% dei bambini ammalati di cancro maligno inizia a ricevere cure solo durante lo stadio finale della malattia. Di questi, il 40% muore a un anno dalla diagnosi e solo il 47% sopravvive al quinto anno successivo la diagnosi. In Italia i tassi di sopravvivenza sono del 75/85%. Uno dei fattori che incide su questa drammatica situazione ? la carenza di medici specializzati capaci di fare una diagnosi precoce: in Ucraina infatti (a fronte di una popolazione di quasi 46 milioni di abitanti, ndr) ci sono solo 23 oncologi. Per far fronte a questa situazione l’ong italiana Soleterre, impegnata da sei anni nel sostegno delle due principali strutture oncologiche della capitale Kiev, ha avviato un programma di prevenzione precoce del cancro infantile in sei regioni del Paese, coinvolgendo 12 centri medici regionali per la formazione dei medici, 400 pediatri e 12.000 genitori. Dal 2 al 20 novembre 2009, nel nostro Paese sar? promossa la campagna sociale “Non chiudere gli occhi davanti al cancro” con l’obiettivo di innalzare il tasso di sopravvivenza dei bambini ucraini ammalati di cancro, aumentando del 10 per cento in un anno il numero di diagnosi precoci. “A 20anni dal crollo del sistema sanitario sovietico l’Ucraina ? ancora allo sbando -dice Damiano Rizzi, presidente di Soleterre-. E inoltre ? abbandonata dalla comunit? internazionale, che sembra aver dimenticato la tragedia di Chernobyl. Per contribuire a salvare la vita di un bambino ucraino colpito dal cancro basta inviare un sms al numero 48542”. Info: www.soleterre.org (is)


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