Tumori: ISS, verso svolta cure, sci combatte sua acidita’

ROMA – Puo’ rappresentare una vera svolta nella cura dei tumori l’approccio che l’Istituto superiore di sanita’ (Iss) sta studiando: quello cioe’ di combattere l’acidita’ delle cellule tumorali con i farmaci anti-acidita’ e gli inibitori della pompa protonica, inib o cosi’ la crescita della massa tumorale. A fare il punto della situazione e’ il primo simposio internazionale dell’International society for proton dunamics in cancer (Ispdc), in corso presso l’Iss. Partenza di questo nuovo approccio e’ l’acidita’ del tumore, ”meccanismo che usa per isolarsi da tutto il resto, farmaci compresi – spiega Stefano Fais, presidente Ispdc – Ma le cellule tumorali, per difendersi a loro volta da questo ambiente acido, fanno iperfunzionare le pompe protoniche che pompano protoni H+. Se si bloccano queste pompe, la cellula tumorale rimane disarmata di fronte all’acidita’, e finisce per morire autodigerendosi”. Un risultato che si puo’ ottenere impiegando i farmaci inibitori della pompa protonica, generalmente usati per curare le ulcere gastriche. ”Alcuni di questi farmaci – continua Fais -li stiamo impiegando in studi clinici”. Due gli studi del genere eseguiti in Italia: presso l’Istituto dei tumori di Milano per il melanoma, e presso l’universita’ di Siena per l’osteosarcoma. ”I risultati sono molto incoraggianti – conclude Fais – perche’ questi farmaci, associati ai chemioterapici, migliorano la risposta del paziente alla terapia, anche nei casi in cui non funzionava piu’. L’obiettivo e’ di arrivare ad una terapia nativa alla chemioterapia”.


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