Tumori: la rete dei centri UE studia farmaci efficaci per bambini ? Per l?Italia partecipa l?Oncologia Pediatrica del Policlinico Gemelli

ROMA – Farmaci antitumorali studiati ad hoc per bambini. E’ l’obiettivo del consorzio europeo per le terapie innovative nei bimbi con tumori (ITCC) del quale fa parte, primo istituto in Italia, l’unita’ operativa di oncologia pediatrica dell’ospedale Gemelli.
”I tumori rappresentano la prima causa di morte per malattia nei bambini di eta’ inferiore ai 14 anni. Purtroppo – spiega Riccardo Riccardi, direttore dell’istituto – per alcuni tipi di tumore e di leucemie con gli attuali trattamenti le possibilita’ di guarigione rimangono insoddisfacenti. Inoltre esiste un gap tra la ricerca farmacologica tra adulti e bambini. Cosi’ si e’ reso urgente istituire una rete di istituti che collaborano su questo versante”.
Una prima ricerca e’ stata presentata proprio la settimana scorsa al congresso internazione sui tumori di Chicago: ”lo studio – spiega Riccardi – ha riguardato l’uso di un farmaco specifico usato fino ad ora solo negli adulti. Il medicinale, a base di erlotinib, ha la capacita’ di bloccare i recettori di un fattore di crescita delle cellule neoplastiche chiamato epidermal growth factor (Egf) ed e’ stato utilizzato contro i gliomi in un gruppo di 30 bambini. In questi tumori, infatti, ha spiegato l’oncologo, sono stati individuati molti recettori per il fattore di crescita che il farmaco puo’ bloccare efficacemente.
Alla ricerca hanno collaborato i piu’ importanti centri europei (tra i principali l Institut Gustave Roussy, il Birmingham Children s Hospital NHS, l University Hospital Munster, l Emma Children s Hospital of Amsterdam) riuniti nella rete chiamata Consorzio europeo Innovative Therapies for Children with Cancer (ITCC).
L?Oncologia pediatrica del Gemelli e’ al momento la prima istituzione italiana invitata a far parte di questo consorzio europeo, ma altri centri clinici prestigiosi a livello nazionale e internazionale come quelli di Pavia, Milano, Padova, Genova, Monza e Roma faranno parte dei prossimi studi clinici.


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