Tumori: Milano; domenica la 13/a Terry Fox Run

MILANO – E’ soprattutto grazie ai fondi raccolti dalla Terry Fox Run che un gruppo di pediatri oncologi di 7 diverse regioni italiane ha potuto studiare due gravi forme tumorali come l’ependimoma (che origina nelle cellule che tappezzano i ventricoli cerebrali) e il medulloblastoma (che si sviluppa nel cervelletto). Ha annunciato la conclusione del primo ciclo di ricerca su questi tumori, durato tre anni, Maurizio Savi, direttore generale dell’AIRC, presentando oggi la 13/a Terry Fox Run che avra’ luogo domenica a Milano.    Si tratta di una ‘corsa della speranza’, che prende il nome dal giovane canadese Terry Fox, a cui fu diagnosticato un tumore osseo e che prima di morire nel 1981 percorse con una protesi al posto di una gamba oltre 5 mila chilometri per sensibilizzare l’ opinione pubblica sul cancro. Le varie edizioni di questa corsa hanno raccolto a livello mondiale oltre 250 milioni di euro. Savi ha annunciato ”risultati interessanti” della ricerca condotta dall’Airc con il ricavato delle edizioni italiane della Terry Fox Run: ”Nel caso del medulloblastoma – ha detto – per i 60 bambini che hanno avuto le nuove cure si sono avuti risultati migliori rispetto al passato, nell’altro caso (l’ependimoma) sono stati identificati i farmaci in grado di distruggere le cellule malate. Siamo molto avanti, l’importante ora e’ riconfermare il progetto per i prossimi tre anni”. E interamente a questo saranno devoluti 10 euro dell’iscrizione alla corsa benefica di domenica. L’obiettivo degli organizzatori e’ di superare i 30 mila iscritti dello scorso anno, e mettere insieme a livello italiano (altre corse della speranza si corrono a Montecatini, Biella, Bari e Napoli) la maggior quantita’ possibile di fondi per la ricerca. Il percorso di 5 chilometri comprende tutte le maggiori vie del centro di Milano: da corso Venezia a piazza San Babila, da piazza della Scala a via Montenapoleone fino a piazza Cavour.


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