Tumori: Pascale; arrivata dagli USA nuova risonanza magnetica

 Napoli – E’ arrivata a bordo di un camper, direttamente dagli Stati Uniti – dove l’hanno progettata –  nel Pascale di Napoli. Unico esemplare in Europa e, quindi, in Italia; nel mondo se ne contano in funzione soltanto altre venti e tutte negli States.    La nuova risonanza magnetica dedicata alla mammella, che da quattro giorni e’ in prova all’Istituto nazionale dei tumori di Napoli, spazza via le tradizionali tecniche di radiografia e mette Napoli – secondo quanto si sottolinea in un comunicato – al primo posto nella lotta ai tumori. E’ molto piu’ di una
risonanza magnetica: le immagini sono ad altissima risoluzione e questo vuol dire – in base a quanto riferisce la nota – che in venti minuti la nuova attrezzatura riesce a fornire una ricostruzione del quadro anatomico della paziente, facilitando la strategia dell’intervento chirurgico e permettendo la simulazione delle procedure di ricostruzione plastica del seno. La nuova apparecchiatura consente, inoltre, di esaminare pazienti con protesi, cosa questa non semprpossibile con le metodiche tradizionali. ”La particolare configurazione del magnete – dice Alfredo Siani, direttore della Radiologia del Pascale che insieme alla dottoressa Antonella Petrillo, si riferisce, ‘e’ riuscito a
strappare agli americani questo gioiello della tecnologia medica’ – con un campo di vista ellissoidale, anziche’ sferico, permette di analizzare contemporaneamente non solo le mammelle ma anche i linfonodi ascellari e mammari interni, nonche’ le strutture muscolari. Il sistema di biopsia stereotassica e’ inserito direttamente nel lettino portapaziente e svolge la biopsia guidata gia’ durante l’esame radiologico.  La donna,
inoltre, non ha la percezione dell’ambiente chiuso. Il design ergonomico e’ stato concepito per ridurre al minimo il disagio claustrofobico delle pazienti’. La Senologia del Pascale e’ stata chiamata a valutare tutte le caratteristiche elencate di questa nuova tecnologia attraverso una comparazione con i sistemi tradizionali, ma a
sentire il professore Giuseppe D’Aiuto, i risultati non si sono fatti attendere. ‘Nelle ultime ore – dice il direttore del dipartimento –  sono stati praticati interventi chirurgici su pazienti giovanissime a cui possiamo dire che questa macchina ha praticamente salvato la vita. Grazie all’accuratezza diagnostica della nuova mammografia e’ stato possibile scoprire delle lesioni plurifocali non evidenziabili con i soliti macchinari’. ”Il rispetto del ruolo di un istituto di ricerca – dice il direttore generale del Pascale, Mario Santangelo – porta il nostro istituto a valutare e valicare quanto di nuovo la moderna tecnologia propone nel campo della diagnostica e della terapia della malattia neoplastica. La nuova attrezzatura, per ora solo in prova, verra’ proposta agli organi istituzionalmente preposti per l’acquisizione definitiva”.
   


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