Tumori pediatrici: in Cina un mega ospedale firmato Italia

(di Sara De Carli)
400 posti letto per i 40mila casi all’anno: un numero pari a quello dell’intera EuropaIl piu’ grande polo per la cura dei tumori pediatrici dell’Asia nascer? a Pechino con un cuore italiano: il progetto sara’ infatti messo a punto dagli esperti dell ospedale Meyer di Firenze che metteranno a disposizione il know how tecnocologico. Cellule staminali e chemioterapia di ultima generazione in un unico mega-reparto con dimensioni sconosciute agli ospedali europei e americani: 12 piani in una struttura che si inserira nell’ospedale pediatrico di Pechino che, grazie alle sue dimensioni, diventera’ una miniera di dati e informazioni da elaborare.
Oggi solo in Cina si registrano ogni anno 40.000 mila nuovi casi di tumori pediatrici, un numero grande quanto quello registrato in tutto il continente europeo. In tutto la nuova struttura (alla quale ha dato un forte sostegno l’assessore alla sanita’ della Toscana, Enrico Rossi) mette a disposizione 400 posti letto e a pieno regime potr? curare 2.000 bambini l’anno. Ancora troppo poco, per le dimensioni del problema della Cina che intende ora mettere mano alla rete di strutture per creare nuovi centri.Il futuro reparto oncologico del Beijing Child Hospital sar? a pagamento. L’Italia per questo intende offrire un doppio aiuto: non solo progetter? il reparto ma i proventi che otterr? li mettera a disposizione per la cura di un certo numeri di bambini. ‘Questo non risolvera i problemi" ha spiegato Morello "ma servira a dare un segno’. La partecipazione italiana al progetto cinese prevede la formazione del personale, il progetto preliminare edilizio e la definizione del complesso parco tecnologico. Fra le novita c’e’ anche quella che l’ospedale italiano attiver? al suo interno una societ? per azioni come braccio operativo di questa iniziativa che, quindi, non gravera sulle risorse pubbliche.


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