Tumori pediatrici; oggi la giornata mondiale

ROMA – Ogni anno nel mondo cinque bambini su un milione si ammalano di tumore e nei Paesi industrializzati i tumori sono la prima causa di morte nei bambini. In Italia circa 2.000 ogni anno hanno l’infanzia spezzata da questa malattia, dalla quale si riesce a guarire sempre piu’ spesso, ma che in alcuni casi e’ ancora estremamente aggressiva. ”I tumori piu’ frequenti nei bambini sono le leucemie, responsabili di circa il 50% dei casi”, ha detto il presidente della Federazione italiana delle associazioni dei genitori di bambini colpiti dai tumori (Fiagop), Pasquale Tulimiero, nella Giornata mondiale contro il cancro infantile. ”Le leucemie sono i tumori piu’ comuni nei bambini e quelli con una possibilita’ di guarigione piu’ alta, intorno al 75%”. E’ buona anche la prospettiva per i linfomi Hodgkin, per i quali c’e’ speranza di guarigione in oltre 9 casi su 10. La ricerca ha invece ancora molte risposte da dare per la cura dei linfomi non Hodgkin, dove c’e’ speranza di guarigione in 6 casi su 10. Nel mirino della ricerca oggi ci sono soprattutto i tumori del cervello, che insieme agli tumori dell’osso costituiscono complessivamente un quarto dei casi di tumore. ”In Italia circa il 60% dei bambini colpiti da tumori del Sistema nervoso centrale possono guarire, ma con effetti collaterali, pesanti e permanenti”, ha detto Tulimiero. ”I tumori cerebrali sono i piu’ aggressivi – ha osservato – e, fra questi,il piu’ aggressivo di tutti e’ il neuroblastoma”. Per i tumori dell’osso la speranza di guarigione e’ del 65%, ma con costi gravissimi: ”in molti casi – ha rilevato – la cura puo’ avere conseguenze che si ripercuotono per sempre sulla qualita’ di vita poiche’ richiede spesso l’amputazione dell’arto”. La vera sfida, infine, sono i tumori del tronco cerebrale, contro i quali non e’ possibile ad oggi ricorrere alla chirurgia: qualsiasi intervento sarebbe infatti troppo devastante.    Nel frattempo, la Fiagop ha promosso uno ”Studio dei guariti da tumore” per sapere che tipo di vita affronta un adulto che da bambino ha lottato contro un tumore. Obiettivo del progetto e’ seguire su un lungo periodo ragazzi e giovani adulti per sapere come stanno, di che cosa si ammalano, se continuano a fare controlli, se lavorano e hanno figli.


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