Tumori: Polmoni, al via maxi-studio mondiale su nuovo farmaco

ROMA – Al via un importante studio internazionale di fase III con amrubicina nel cancro del polmone a piccole cellule, tumore per cui sono disponibili scarse terapie oggi. Lo studio, secondo quanto riferito in una nota da Pharmion, coinvolgera’ anche l’Italia dove sara’ coordinato da Pierfranco Conte. Si tratta di un trial su cui si nutrono molte speranze, lo studio comparera’ la molecola amrubicina con topotecan, attualmente l’unico chemioterapico approvato, negli Stati Uniti e in Europa, per il trattamento di seconda linea della neoplasia
tumore del polmone a piccole cellule. Nel nostro Paese sono sei i centri che parteciperanno allo studio: l’Universita’ di Modena, l’Universita’ di Parma (prof. andrea Ardizzoni), l’Azienda Ospedaliera di Treviglio (prof. Sandro Barni), l’Ospedale di Sondrio (dr. Alessandro Bertolini), il Centro Oncologico ed Ematologico Sub alpino di Torino (dr. Libero Ciuffreda) e l’Ospedale San Camillo Forlanini di Roma (dr. Filippo de Marinis). Nel 2007, si sonammalate di cancro del polmone a piccole cellule 30.000 persone negli Stati Uniti e 32.000 in Europa. Il tumore del polmone, nelle sue diverse forme, colpisce in Italia circa 37.000 persone ogni anno: e’ in calo nei maschi ed in crescita nelle donne. I livelli di sopravvivenza purtroppo sono ancora molto limitati e fanno di questa malattia il primo big killer fra i tumori nella popolazione generale. In particolare, quello a piccole cellule rappresenta tuttora una sfida difficile per gli oncologi, anche per la scarsita’ di opzioni terapeutiche disponibili. ”I dati preliminari indicano che l’amrubicina puo’ rappresentare un significativo miglioramento nel trattamento di questa neoplasia, per cui non ci sono stati avanzamenti clinici di rilievo da oltre 20 anni  
ha affermato Mark Socinski del Lineberger Comprehensive Cancer
Center dell’Universita’ del North Carolina.


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