Tumori: quello dell’occhio si scopre con foto primi compleanni

ROMA – Riconoscere tempestivamente il piu’ aggressivo tumore dell’occhio nei bambini e affrontarlo con terapie innovative per salvare la vista senza interventi demolitivi. E’ questa la missione dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesu’, punto di riferimento a livello internazionale per la ricerca e la cura a tutela della salute dei bambini e degli adolescenti, per fronteggiare il retinoblastoma. Sabato 18 settembre 2010 dalle ore 8, a Roma il Bambino Gesu’ chiama a raccolta i maggiori esperti italiani e stranieri per condividere e consolidare le conoscenze acquisite e per valutare strategie future. Il retinoblastoma – tumore della retina molto frequente in eta’ pediatrica – e’ una patologia genetica che in Italia colpisce 50/60 bambini all’anno, generalmente entro i primi tre anni di vita. Legato alla perdita di un segmento del cromosoma 13, e’ riconoscibile dalla presenza di un riflesso bianco nella pupilla. Spesso sono gli stessi genitori ad accorgersi dell’anomalia attraverso gli scatti fotografici, magari mentre il bambino spegne la candelina del primo compleanno. Si tratta dell’unico tumore che viene trattato senza la sua rimozione: effettuati tutti gli accertamenti del caso – all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesu’ vengono eseguiti in un’unica seduta – la massa tumorale viene neutralizzata con l’obiettivo di conservare l’occhio del bambino per non comprometterne lo sviluppo e l’apprendimento. La diagnosi precoce mette cosi’ in salvo i piccoli dalla cecita’. Sempre sul fronte della terapia e’ imminente l’attivazione di una metodologia ancora inedita in Italia ma che ha dato gia’ risultati piu’ che promettenti in alcuni altri centri di eccellenza mondiale. Per saperne di piu’ su questa patologia, il Bambino Gesu’ ha pubblicato sul Portale Sanitario Pediatrico (www.ospedalebambinogesu.it ) il ”dossier Retinoblastoma”, in grado di rispondere alle domande non solo dei genitori, ma anche dei professionisti in campo sanitario.


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