Tumori: su cure forme cerebrali infantili esperti a confronto a Roma

ROMA – I tumori cerebrali infantili rappresentano una vera e propria emergenza, sia perché sono in aumento sia perché le possibilit? di cura, ad eccezione di alcune forme, sono spesso limitate. In più, vista l’et? dei pazienti, c’? il fatto che tutte le terapie, mediche e chirurgiche, non devono influenzare negativamente la vita futura del piccolo. Su questi temi, da venerdì a Roma, si confronteranno esperti internazionali durante la ‘Consensus Conference on Pediatric Neurosurgery’ e il ‘First Interim Meeting’ della Societ? europea di neurochirurgia infantile. In particolare, gli specialisti faranno il punto su due forme di tumori cerebrali, il craniofaringioma e l’ependimoma, il cui trattamento presenta aspetti problematici. L’appuntamento, a Palazzo Rospigliosi (via XXIV Maggio 43), si protrarr? fino a sabato. Il craniofaringioma, in particolare, ? un tumore raro e benigno, ma lede le strutture ipotalamoipofisarie e le vie ottiche. L’asportazione chirurgica totale ? oggi possibile grazie ai progressi delle tecniche. Questo intervento, per?, porta spesso al peggioramento dei deficit funzionali, soprattutto endocrinologici, con rischi di obesit? e disturbi del comportamento. "Per questo tumore – spiega in una nota Concezio Di Rocco, ordinario di Neurochirurgia infantile all’universit? Cattolica-Policlinico Gemelli di Roma – si discute oggi se possa essere meglio tollerata dell’asportazione radicale della neoplasia una ‘convivenza’ con la lesione, prodotta intervenendo sul tumore con approcci meno invasivi e l’ausilio di radioterapie mirate o trattamenti chemioterapici intratumorali". Purtroppo, ammette l’esperto, oggi "le terapie adiuvanti, sia radiologiche che chemioterapeutiche, sono di scarsa efficacia. Per questo si ricorre a interventi chirurgici radicali. Obiettivo della conferenza, dunque, sar? proprio trovare, sulla base delle diverse esperienze, un accordo sul modo più efficace di affrontare questi due tipi di tumori pediatrici, per i quali ancora non si ? trovato un trattamento sufficientemente efficace, e stabilire le linee guida sulle migliori strategie terapeutiche e sulle prospettive future. Su questi argomenti, l’Unit? operativa di Neurochirurgia infantile del Policlinico Gemelli ha anche messo a punto iniziative di informazione dedicate in particolare ai genitori. Un’idea nata dalla consapevolezza che attraverso Internet le mamme e i pap? raccolgono notizie sulla malattia. E in molti casi si tratta di informazioni ‘senza filtro’ che possono confondere o generare ansia. Per questo sono nati incontri/seminari in cui si spiega ai familiari le specifiche condizioni prodotte dalla malattia, le possibilit? terapeutiche, le ricerche in corso. La prossima riunione all’ospedale romano, dedicata alle craniostenosi e alle malformazioni cranio-facciali, ? in programma per il 19 febbraio.


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