Tumori utero; flop vaccino, niente a quasi meta? bimbe

ROMA – Niente vaccinazione contro il virus Hpv per quasi la meta’ delle bambine di 12 anni che hanno diritto alla immunizzazione gratuita. L’Italia e’ lontana dall’obiettivo dell’80% di copertura vaccinale contro il papilloma virus, responsabile del tumore al collo dell’utero e di oltre 1500 morti l’anno. Il governo e’ pronto ad un confronto con le regioni per migliorare i risultati, ha annunciato il
sottosegretario al Welfare Francesca Martini.    Le dosi infatti sono state comperate e distribuite ma il meccanismo si e’ inceppato. Uno spreco di risorse e un fallimento nella politica di prevenzione. Difficile per ora capirne le ragioni. L’obiettivo, ha spiegato Martini, e’ quello di raggiungere una copertura vicina all’80% per tutte le Regioni, ”intensificando le azioni di informazione, coinvolgendo anche i medici di famiglia, i pediatri e i ginecologi”. I risultati della prima campagna vaccinale, che alcuni definiscono un flop, arrivano da un’indagine dell’associazione ”donneinrete.net” virus responsabile del cancro alla cervice uterina. La media regionale di copertura della vaccinazione contro il virus papilloma, responsabile del tumore alla cervice dell’utero, risulta infatti essere del 57%. Troppo poco, come il realta’, ha ammesso la presidente dell’associazione Rosaria Iardino, preoccupa anche la scarsa propensione alla prevenzione come con il semplice pap test. Eppure tutte le Regioni hanno acquistato il vaccino in ampia quantita’, per un totale di oltre 770mila dosi distribuite sul territorio nazionale ma rimaste in buona parte inutilizzate. Era il febbraio del 2007 quando il Ministero della Salute annuncio’ che l’Italia sarebbe stato il primo Paese europeo ad avviare un piano di vaccinazione pubblica e gratuita per le ragazze di 11-12 anni contro il Papilloma virus con i due vaccini Gardasil e Cervarix. Trenta milioni stanziati con la Finanziaria 2008, piu’ le risorse gia’ previste dei fondi per l’assistenza farmaceutica e oltre 40 milioni reperiti dai capitoli di bilancio del ministero della Salute. L’indagine si e’ svolta presso gli Assessorati alla Sanita’ regionali, coinvolgendo anche il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, l’Istituto superiore di Sanita’, e le aziende farmaceutiche produttrici dei due vaccini oggi disponibili. I dati su 15 Regioni svelano una media del 57% di copertura vaccinale: almeno 4 ragazze su 10 interessate alla vaccinazione gratuita non sono state vaccinate. Naturalmente vi sono Regioni che hanno raggiunto anche ottimi risultati vicini all’80% di copertura, a fronte del 45% di copertura vaccinale, come Abruzzo e Campania. A sorpresa si registra un 45% anche la Lombardia. La punta massima spetta alla Valle d’Aosta, con l’85% di bambine vaccinate, segue il Veneto (79%) e dalla Basilicata (77%). Si assestano tra il 61 e il 65% Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Molise e la P.A. di Trento (in questo ultimo caso la stima e’ su un solo dosaggio). La Sicilia segna un 60%. Preoccupata anche Maria Rita Munizzi, presidente nazionale del MOIGE, il Movimento Italiano Genitori che chiede da campagne informative adeguate rivolte in primis ai genitori, ma anche ai ragazzi e ai medici pediatri.


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